Residenti prigionieri del cantiere in via Monte Sirente

Francavilla, cittadini esasperati per i lavori avviati a fine 2018 L’Aca: tempi più lunghi per gli ostacoli trovati nel sottosuolo
FRANCAVILLA AL MARE. I residenti di via Monte Sirente chiedono la riapertura della strada chiusa da fine 2018, per consentire all’Aca di svolgere un’importante lavoro per la sostituzione dell’impianto di sollevamento della rete fognaria. La via inaccessibile, piena di macchinari e attrezzi da lavoro, crea inevitabili complicazioni all’utenza, ma la buona notizia è che l’attesa sta per finire. Entro fine marzo al massimo, così assicurano dall’azienda acquedottistica, tutta la zona sarà completamente liberata e riaperta al passaggio di vetture e pedoni.
In quel particolare tratto, i lavori sono stati necessari per sostituire integralmente la vecchia rete fognaria: non è la prima volta, infatti, che gli operai sono costretti a intervenire in quel punto in cui il cedimento delle vecchie condutture, in passato, aveva spesso causato il collasso del manto stradale.
Di certo, però, si contava di risolvere il problema in un lasso di tempo inferiore, ed è questo il motivo principale delle lamentela degli utenti. Così non è stato, infatti, per una serie di imprevisti. Scavando, come spiegano all’Aca, ci si è resi conto che il sottosuolo era ed è invaso da servizi di ogni tipo, dalla fibra ottica ai cavi elettrici con una portata di oltre 20mila volt, il che ha costretto gli addetti ai lavori ad operazioni supplementari che hanno prolungato la durata del cantiere. In particolare, per tirare su l’impianto di sollevamento, aggirando gli ostacoli trovati nel sottosuolo, è stato necessario impiantare dei micro pali, indispensabili per evitare un cedimento del terreno. Ma adesso il grosso sembra essere alle spalle: una volta concluso il getto di calcestruzzo per completare la realizzazione del pozzetto, dovrebbe iniziare l’ultima fase dell’intervento con la chiusura degli scavi, la sistemazione del manto stradale e lo smantellamento del cantiere. Per arrivare, come precisano dall’Aca, alla risoluzione definitiva di un problema che negli ultimi dieci anni ha costretto numerose volte gli operai specializzati a chiudere quel tratto di strada per intervenire sulla conduttura fognaria che raccoglie l’acqua proveniente da piazza Tirreno, per portarla fino al depuratore di Pretaro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

