Residenza per anziani, Tocco chiede più risorse

Incontro con l’assessore regionale alla Sanità in vista della ripartizione dei fondi Verì ha sollecitato una proposta di potenziamento ai sanitari della struttura Asl
TOCCO DA CASAURIA. C’è un piano dell’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, approvato dal tavolo di Monitoraggio, che coinvolge i ministeri della Santità e del Bilancio sulla programmazione territoriale, attinente alle strutture sanitarie presenti in Abruzzo.
In particolare, in relazione alle necessità di cura e degenza, ci si è basati sulla distribuzione di risorse con il 40 per cento circa, da dedicare alle strutture del territorio, e il 60 per cento agli ospedali. È stata la stessa Verì l'altro ieri a illustrare, durante un incontro nella struttura sanitaria di Tocco da Casauria con tutti i dirigenti medici e con i rappresentanti di alcuni partiti politici, questo profilo della programmazione proposto del suo assessorato, per calarlo poi nella specifica realtà della struttura toccolana che si regge su una Residenza sanitaria assistita (Rsa), un Centro di igiene mentale con annesso servizio psichiatrico, un Serd, un’Adi e diversi laboratori specialistici. A interloquire con l’assessore Verì, i dirigenti medici Mirella Scimia, Luana Trafficante, Costantino Trotta, Nicola Celsi e l’ex dirigente della struttura Antonio Greco che hanno potuto illustrare, ognuno per il proprio settore, gli andamenti delle attività e delle prestazioni in relazione alle richieste che arrivano dal territorio.
Senza dubbio, una delle più pressanti attiene proprio alla Residenza per anziani che al momento dispone di 40 posti letto, ma che avrebbe necessità di essere ampliata, perché da tempo punto di riferimento non solo del territorio interno, ma anche di quello costiero. Ad essa si vorrebbero aggiungere delle Residenze protette che potrebbe accogliere non solo anziani, ma anche pazienti con disagi diversificati come quelli psichici e delle dipendenze.
L’assessore Verì ha ascoltato per avere un preciso quadro della situazione sanitaria e del ruolo che la struttura toccolana svolge con molto profitto. L’assessore ha invitato gli stessi sanitari a elaborare una proposta di potenziamento delle specialità ritenute le più richieste e quelle che la struttura stessa potrebbe accogliere, in modo da poterne tener conto in ambito di esecutiva elaborazione del Piano territoriale.
Uno strumento che comunque potrà avere connotati specifici non prima che la stessa Regione definisca la nomina del nuovo manager della Asl e ridisegni, per intero, la mappa delle utenze sanitarie, delle emergenze e delle attribuzioni delle strutture regionali.
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