Restano in cella gli aggressori del 15enne rapinato sul bus

12 Novembre 2015

PESCARA. Restano in carcere i due aggressori del 15enne inseguito e rapinato del telefonino a bordo di un autobus. Il giudice ha convalidato l’arresto della polizia e disposto che il 19enne Mohamed...

PESCARA. Restano in carcere i due aggressori del 15enne inseguito e rapinato del telefonino a bordo di un autobus. Il giudice ha convalidato l’arresto della polizia e disposto che il 19enne Mohamed Chahid e il 20enne Driss Elamri, entrambi marocchini, continuino a restare al San Donato.

La gravità dei fatti impedisce infatti il ritorno in libertà, nonostante la giovane età degli arrestati. La rapina, infatti, si è consumata in pieno centro, al terminal del bus, e in pieno giorno, per giunta sotto gli occhi di molti passeggeri che non sono intervenuti a difesa del 15enne, che si trovava in compagnia di due ragazze.

I marocchini hanno prima infastidito una delle due giovani, poi hanno puntato l’attenzione sul ragazzo, minacciandolo. Il giovane è salito sul bus sperando che gli extracomunitari desistessero, ma gli aggressori lo hanno inseguito e, una volta a bordo, gli hanno strappato dalle mani il cellulare. Con loro era presente anche una terza persona, che adesso è ricercata. La vittima ha dato subito l’allarme al 113 e in pochi minuti due dei tre malviventi sono stati individuati e arrestati.