Restauro del Comune, slitta la gara

Si decide su un appalto di ristrutturazione sismica da 744mila euro
MANOPPELLO. È stata posticipata dal 16 al 18 novembre, ore 10, la gara d'appalto per l'adeguamento sismico della sede municipale di Manoppello, in piazza Giancarlo Cipressi. L'importo a base d'asta è di tutto rispetto poiché ammonta a circa 774mila euro di cui circa 14mila riguardano gli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso.
«L’intervento» spiega l'ingegner Andrea Bagagli, progettista e direttore dei lavori, «prevede interventi mirati soprattutto al livello del piano interrato, che consistono essenzialmente nell'inserimento nei pilastri di isolatori con due superfici di scorrimento concave con lo stesso raggio di curvatura, che consentono sia lo spostamento orizzontale che la rotazione». Insomma, un intervento di alta tecnologia studiato dal tecnico progettista, già noto a Manoppello per aver elaborato e diretto, nel periodo post-sisma del 2009, la messa in sicurezza degli storici archi di accesso al centro storico di Scesa San Leonardo e SanGiovanni.
Il lavoro è co-finanziato dai Lavori pubblici della Regione, ufficio che fa capo all'assessore Donato Di Matteo, il quale a suo tempo ebbe un ruolo di primo piano per il finanziamento della rotatoria sulla Tiburtina che permette l'accesso a Manoppello scalo. Il palazzo comunale fu realizzato agli inizi degli anni '80 ed ebbe un percorso un po' travagliato poiché poco tempo dopo l'inizio dei lavori, l'impresa ebbe seri problemi finanziari, per cui le opere furono interrotte e poi riprese dall'impresa locale Antonio Forcucci, che portò a termine l'edificio inaugurato nella primavera del 1988, epoca in cui era sindaco il compiantoGiancarlo Cipressi.
Dal punto di vista sismico, pertanto, il complesso edilizio non risponde alle normative vigenti e trattandosi di un palazzo strategico, si è reso necessario migliorarne la resistenza strutturale visto che una delle sue funzioni è quella di assicurare le operazioni coordinate dal nucleo di protezione civile. C’è stata dunque una buona tempestività da parte dell'amministrazione a chiedere il finanziamento. Ora si confida che le opere non blocchino il lavoro quotidiano negli uffici. (w.te.)
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