Restauro in 48 ore del murales dedicato a D’Annunzio

6 Settembre 2020

Dopo l’atto vandalico con lo spray nero di un anno fa Sospiri recluta gli artisti internazionali Raoul e Zot19 

PESCARA. È partito il restauro del murales dedicato a Gabriele d’Annunzio sull’edificio, sede dell’Archeoclub, posto a ridosso del ponte di ferro in viale D’Annunzi, imbrattato esattamente un anno fa. Come rende noto il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, l’impresa è stata affidata «a due street artist di fama internazionale, Raoul e Zot19, che entro 48 ore ci riconsegneranno un’opera nuova di zecca con una nuova citazione dannunziana: “Ama il tuo sogno seppur ti tormenta”, che tra le altre ben rappresenta il messaggio dannunziano che vogliamo lanciare ai più giovani che, in tantissimi, stanno partecipando alla Festa della Rivoluzione, riscoprendo il Vate».
Ieri mattina, Sospiri ha incontrato i due artisti mentre allestivano l’area di cantiere.
Il murales fu vandalizzato con la vernice spray nera un anno fa, subito dopo la conclusione della prima edizione della Festa della Rivoluzione «arrecando un’offesa e un danno a un’opera d’arte patrimonio della città di Pescara», ricorda Sospiri. «In quella occasione», aggiunge il presidente del consiglio regionale, «abbiamo promesso che avremmo posto riparo al torto subito, restituendo quel murales ai cittadini. Oggi cominciamo. Abbiamo scelto due street artist noti per la loro maestria e padronanza dell’arte, due nomi noti in tutta Europa, a partire dal Regno Unito, che hanno accettato di tornare a Pescara per realizzare, in tempi record, un nuovo murales cancellando il gesto di semplici guastatori».
«Restituiremo un’immagine più innovativa di D’Annunzio», hanno annunciato i due artisti prima di dare il via al restauro, anticipando «un fondo colorato, con la simbologia della danza, quindi l’immagine del Vate e incisa una celebre frase dannunziana “Ama il tuo sogno seppur ti tormenta”». «È la citazione più consona che potremmo rivolgere ai giovani», evidenzia Sospiri, «ovvero di osare sempre, di inseguire i propri sogni perché è possibile farcela, anche quando quel sogno significa sofferenza o sacrificio».
«Abbiamo scelto un tema e un soggetto progressivo», hanno spiegato ancora Zot19 e Raoul, «un’immagine che parla in presa diretta ai giovani, capace anche di attrarre l’occhio dei ragazzi attraverso una comunicazione veloce e immediata». L’intervento dovrebbe essere concluso già per la serata di oggi. (e.r.)