Riabilitazione intensiva in arrivo 30 posti letto

Popoli, confermata la conversione dell’ospedale in centro sanitario specialistico di interesse regionale. Entro l’anno l’avvio dei lavori di riqualificazione dei reparti
POPOLI. L'ospedale della Santissima Trinità, ieri al centro di un tavolo di lavoro in Regione, è stato confermato nella sua destinazione, assegnatagli dal piano sanitario, di struttura riabilitativa di valenza regionale.
A confrontarsi sull'argomento il governatore Luciano D'Alfonso, il direttore generale della Asl, Armando Mancini, il deputato del Pd, Antonio Castricone ed il consigliere regionale Alberto Balducci. Il tutto scaturisce dal processo di riconversione operato sull’ospedale popolese che viene visto unicamente come «unità di riabilitazione intensiva, dedicata al trattamento specifico di postumi di patologie cardiologiche, respiratorie e ortopediche post-chirurgiche e alla riabilitazione nutrizionale con 40 posti letto, e dall'unità post-acuzie di alta specialità per gravi cerebrolesioni acquisite con 30 posti letto».
Il tavolo, in virtù del riconoscimento di centro qualificato di riabilitazione di interesse regionale, ha preso in considerazione la tempistica di realizzazione degli interventi di adeguamento strutturale e organizzativo dell’ospedale popolese, del resto già contemplati dalla programmazione regionale, convenendo sulla necessità di accelerare sul cronoprogramma stabilito.
In dettaglio, entro quest’anno, saranno avviati gli studi per la messa in sicurezza dell’edificio ospealiero rispetto al rischio sismico, interventi per i quali sono disponibili risorse per circa 500 mila euro; nel 2017, sarà affidata la gara per le opere di adeguamento alla normativa antincendio per le quali sono stati stanziati 1 milione 500 mila euro. Per quanto attiene all'adeguamento dei posti letto dedicati alle gravi cerebropatie acquisite (Ugc), si spenderanno circa 980 mila euro per lavori che sono stati già appaltati. Il presidente D'Alfonso, a conferma della volontà di accorciare i tempi, annuncia di voler far approvare «una delibera di giunta per ciascuno dei presidi sanitari provinciali e regionali in cui ricomprendere il cronoprogramma degli interventi necessari per la loro piena funzionalità».
La notizia viene accolta con favore a Popoli, giacché con i trenta posti per le cerebropatie (contro i 10 precedenti) sarebbe garantita l’occupazione. Restano invece in sospeso le richieste avanzate sia dall'amministrazione popolese sia dalle parti sociali sui reparti di Chirurgia, Ortopedia e Radiologia. «Questi non possono rimanere semplici servizi» spiega il sindacalista della Cgil, Enzo Sabatini, «ma avere valenza dipartimentale conservando quindi autonomia gestionale, così come il Ppi (punto di primo intervento) dovrà operare h24». A Popoli, si aspetta che la giunta regionale si esprima anche su questi aspetti.
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