Riaperta la strada dopo il sit-in dei sindaci

L’Anas: finita la prima fase dei lavori anti-frana sulla 81. Lunedì scorso la protesta di 16 primi cittadini
CASOLI. È stata riaperta ieri al traffico, in anticipo rispetto a quanto programmato, la strada statale 81 Piceno Aprutina dal km 179 al km 182 tra i territori comunali di Casoli e Guardiagrele. L'Anas (Società del polo infrastrutture del Gruppo Fs Italiane) aveva disposto la chiusura al traffico lo scorso 16 giugno a causa di alcuni estesi fenomeni di dissesto del corpo stradale. «I lavori eseguiti», precisa in una nota Anas, «fanno parte di un primo intervento di messa in sicurezza del tracciato e delle opere idrauliche, che vedranno nei prossimi mesi l’esecuzione di ulteriori interventi volti al miglioramento del comfort e della sicurezza alla guida e per contrastare il diffuso dissesto idrogeologico che interessa la statale».
Nei giorni scorsi il protrarsi della chiusura dell'importante strada che collega Chieti e Pescara con l'entroterra, in modo particolare con il polo agroalimentare di Fara San Martino e asse viario importante per centri ospedalieri, ha creato non pochi dissapori tra la popolazione portando nel 16 sindaci a manifestare pubblicamente. Sono gli stessi primi cittadini di Altino, Casoli, Civitella Messer Raimondo, Colledimacine, Fara San Martino, Gessopalena, Guardiagrele, Lama dei Peligni, Lettopalena, Montenerodomo, Montelapiano, Palena, Palombaro, Pennadomo, Pennapiedimonte, Perano, Roccascalegna, Sant’Eusanio, Taranta Peligna e Torricella Peligna a precisare che: «Ieri è tornata disponibile la statale 81 in direzione Casoli-Fara San Martino, riaperta seppure con prescrizioni. Noi amministratori, firmatari del precedente appello alla immediata riapertura, apprezzano lo sforzo tecnico che Anas ha prodotto per restituire la circolazione in questo periodo cruciale della stagione estiva. Ci auguriamo comunque che con la collaborazione tra Anas, Regione, Provincia e Comuni interessati, si possa avviare quella programmazione definitiva, certa e duratura, su un tratto di strada che rimane fondamentale per la salvezza socio-economica di un comprensorio di 30mila abruzzesi, di importanti distretti industriali e di attrazioni turistiche e naturalistiche di assoluto rilievo in tutto il comprensorio».
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