Riapre il mercato del fiore: accoglierà i diversamente abili

CITTÀ SANT’ANGELO. Il Mercato del fiore di Città Sant’Angelo pronto a rinascere per accogliere le persone diversamente abili, sia come residenza stabile sia come sede per attività di formazione. Ad...
CITTÀ SANT’ANGELO. Il Mercato del fiore di Città Sant’Angelo pronto a rinascere per accogliere le persone diversamente abili, sia come residenza stabile sia come sede per attività di formazione. Ad annunciare la novità, che consentirà all’edificio di proprietà della Provincia di Pescara, abbandonato da anni, di aprire le proprie porte con fini sociali, è il sindaco angolano Matteo Perazzetti. «Si tratta di un’iniziativa che ha una duplice finalità», spiega. «Da un lato, andiamo a riqualificare una struttura che da anni si trova in uno stato di abbandono, vandalizzata, ricettacolo di microcriminalità o bivacco per senzatetto. Dall'altro, offriamo un’importante opportunità per le persone diversamente abili presenti sul territorio e per le loro famiglie, grazie alle attività di formazione e di assistenza h24». L’intervento, possibile grazie a un finanziamento del Pnrr da 180mila euro, consentirà di adeguare i locali alla nuova destinazione d’uso, così da poter accogliere 12 ospiti tra i 18 e i 55 anni, insieme agli operatori. I lavori dovrebbero concludersi entro la fine di ottobre e, una volta completati, tutto il piano terra dell’ex Mercato del fiore verrà messo a disposizione di quei soggetti che hanno già iniziato attività di formazione digitale e di tirocinio all’interno di alcune aziende del territorio, grazie al lavoro dell’Ambito Sociale 16.
Ma non solo. Negli spazi riqualificati del Mercato del fiore, gli ospiti, seguiti dagli operatori della cooperativa già individuati, potranno sperimentare il co-housing all’interno delle residenze che il progetto prevede, per un’accoglienza h24. Il piano di sostegno, formazione e inserimento proseguirà fino a marzo 2026, ma l’obiettivo è di andare incontro a una proroga, anche grazie al reperimento di nuovi fondi. Soddisfazione per il progetto di riqualificazione della struttura e per la nuova destinazione d’uso è stata espressa anche dal vicesindaco e assessore alle politiche sociali, Lucia Travaglini. «È un primo passo verso quello che è il progetto principale», evidenzia, «ovvero rendere questa struttura adatta per il “dopo di noi”. Per farlo siamo al lavoro al fine di intercettare ulteriori risorse necessarie per riqualificare e adeguare anche il piano superiore. Intanto, il progetto, per il quale è disponibile ancora qualche posto va avanti fino a marzo 2026, anche se l’auspicio è quello di una proroga attraverso un rifinanziamento».

