Riapre la biblioteca dell’agenzia regionale

5 Settembre 2019

PENNE. Dopo la pausa estiva, da lunedì 2 settembre, ha riaperto i battenti l'Agenzia per la promozione culturale di Penne, gestita dalle associazioni di volontariato e culturali cittadine Auser,...

PENNE. Dopo la pausa estiva, da lunedì 2 settembre, ha riaperto i battenti l'Agenzia per la promozione culturale di Penne, gestita dalle associazioni di volontariato e culturali cittadine Auser, Pinna Vestinorum, Università della LiberEtà "Nicola Perrotti", associazione collezione "Nato Frascà" e Pulsar. E i risultati, finora, sono stati positivi. Venerdì, dalle ore 17, per sensibilizzare i giovani, le associazioni hanno promosso l'iniziativa "Fiabe a merenda", a cura di Emiliano Scenna e Ilaria Valenti dove i bambini leggeranno fiabe e racconti. Ieri mattina, inoltre, sono iniziati i lavori per installare lo scivolo all'ingresso del palazzo al fine di consentire ai disabili l'accesso nella struttura culturale di via Martiri Pennesi; nei giorni scorsi l'associazione "Abbattiamo le Barriere" aveva denunciato le criticità.
«Abbiamo condiviso le richieste dell'associazione e coinvolto i proprietari dell'immobile affinché si potesse risolvere il problema», ha detto l'assessore all'urbanistica Giuseppina Tulli. «Colgo l'occasione per ringraziare la famiglia Sergiacomo per la sensibilità e disponibilità dimostrati verso questa problematica che riguarda tutti noi».
La biblioteca di Penne, aperta nel 1981, può contare su oltre ventimila libri, di cui circa 4mila donati dall'endocrinologo Luigi Del Gatto; su una emeroteca, una sala multimediale, spazi per la lettura (40 posti a sedere) e per le attività socio-culturali. L'agenzia è aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,30 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 18,30. «Sarà attivato anche un percorso alternanza-scuola-lavoro con gli istituti secondari pennesi: questa è la novità principale», ha detto l'assessore alla cultura e al patrimonio Gilberto Petrucci. «Siamo soddisfatti per la risposta che la città ha dato alla nostra iniziativa: la biblioteca, nei primi mesi di gestione, ha riscontato molto interesse. Abbiamo evitato, e questa è l'aspetto considerevole, che una struttura così importante per i giovani potesse chiudere e non offrire più servizi alla nostra comunità».