Riaprono i negozi Lanciotti: a Pasqua no alle feste in casa

30 Marzo 2021

Il ritorno in zona arancione, attività aperte senza assembramenti Il dirigente del distretto Asl lancia l’appello: restiamo a distanza

CITTÀ SANT’ANGELO. Dopo oltre quaranta giorni di zona rossa, ieri mattina Città Sant’Angelo ha riassaporato un briciolo di normalità. Il passaggio in zona arancione è servito essenzialmente per riaprire in negozi e consentire alle persone di potersi muoversi liberamente all’interno del comune. Una concessione che la cittadinanza ha accolto con disciplina: nessun assembramento, nessuna situazione di pericolo. Nonostante la bella giornata di sole, chi è uscito ha giustamente osservato tutte le misure che, vale la pena sottolinearlo, rimangono in vigore per contrastare il coronavirus.
Gli esercizi commerciali, che durante quest’inverno hanno trascorso la maggior parte del tempo con le saracinesche abbassate, sono tornati ad aprire le porte dei loro locali: per loro la speranza è quella di non tornare indietro, scenario che hanno avuto di provare sulla loro pelle più di una volta nel corso di quest’anno segnato dalla pandemia. Il passaggio in zona arancione, la cui notizia è arrivata venerdì sera, è stato possibile grazie a un abbassamento del numero dei contagi e al rallentamento della diffusione del Covid: attualmente sono circa 90 i positivi sul territorio angolano, la metà rispetto ai 185 registrati all'inizio di marzo.
Dopo l’avviso del sindaco Matteo Perazzetti, che ha messo tutti in guardia in vista delle festività pasquali annunciando ulteriori controlli da parte delle forze di polizia locale, è Enrico Lanciotti, responsabile del distretto sanitario, a tenere alta l’attenzione: «A Pasqua evitiamo imprudenze: anche in famiglia è bene mantenere almeno 2 metri di distanza a tavola, evitando ogni forma di contatto». Lanciotti poi fa una proiezione su quello che ci aspetta: «Ci servono ancora un paio di mesi di attenzione massima per poi andare verso un’estate più agevole, che ci auguriamo possa condurci verso l’uscita dal Covid, confidando nell’accelerazione della campagna vaccinale». E ancora: «È vero che siamo fuori dalla zona rossa, ma non dimentichiamoci che restiamo pur sempre in arancione», sottolinea il dirigente sanitario. «Questo significa che bisogna continuare a evitare assembramenti e contatti». Poi si proietta sulla possibile riapertura delle scuole dopo Pasqua: «Anche in quel caso i nostri ragazzi devono capire che per qualche settimana ancora non è il caso di fermarsi a chiacchierare tutti insieme, che gli autobus non devono essere affollati e che bisogna continuare a rispettare ogni regola nell’interesse di tutti. A Città Sant’Angelo, ma in generale in tutta l’area metropolitana, abbiamo visto quanto sia aggressiva la variante inglese: una volta che entra all’interno di un nucleo familiare riesce a colpire tutti i componenti. E allora bisogna fare in modo che non entri, utilizzando tutte le precauzioni del caso e il buon senso».
Quella delle imminenti festività pasquali viene vista come un’occasione di potenziale pericolo sanitario, memori anche dell’esperienza natalizia, quando alcuni comportamenti sbagliati hanno fatto ripartire la violenta circolazione del coronavirus. Anche per questo il primo cittadino ha deciso di lasciare chiusi i parchi, che soprattutto nei giorni di festa potrebbero rappresentare occasione di incontri per nulla compatibili con la lotta al coronavirus.