Riaprono le scuole, 3 istituti su 4 hanno ancora i cantieri aperti
PENNE. Oggi si torna a scuola. Penne da sempre è stata un punto di riferimento scolastico per tutti i paesi dell’area vestina e per i territori del teramano confinanti: Castiglione, Castilenti e...
PENNE. Oggi si torna a scuola. Penne da sempre è stata un punto di riferimento scolastico per tutti i paesi dell’area vestina e per i territori del teramano confinanti: Castiglione, Castilenti e Arsita in particolare. Oggi a Penne tre scuole su quattro hanno problemi con le rispettive strutture scolastiche. Partiamo dal basso: l’istituto comprensivo Mario Giardini - che comprende scuola dell'infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado - non ha a disposizione la propria sede oramai dal settembre 2016, quando il sindaco Mario Semproni ha emesso un’ordinanza di sgombero della struttura a seguito degli eventi sismici dell’agosto dello stesso anno. Da allora tutti gli alunni della Giardini sono ospitati all’interno della struttura scolastica dell’istituto comprensivo Laura Ciulli Paratore.
L’unica sede ancora funzionante dell’istituto comprensivo Giardini è la sede Vanni, sempre a via Caselli, che ospita le classi prime della Primaria e 4 sezioni di scuola dell'infanzia. Il progetto di costruzione della nuova sede in via dei Lanaioli si è definitivamente arenato con la rescissione del contratto con la Corbo Group da parte del Comune di Penne. L’intenzione dell’amministrazione Semproni è di ricostruire a via Caselli, sulle ceneri dell’edificio chiuso oramai da due anni.
L’istituto comprensivo Paratore è l’unico che, attualmente, dispone integralmente di tutte le proprie sedi. Passando agli istituti superiori le cose non vanno affatto meglio. Il liceo Luca da Penne-Mario dei Fiori è ancora alle prese con l’intervento di sistemazione della struttura scolastica ex istituto d’arte Mario dei Fiori, che solitamente ospita i ragazzi dell’artistico e di scienze applicate. L’intervento riguarda la sistemazione dell’ala est dell’edificio - con laboratori, aula magna e aule - oramai chiusa dal 2009. «I lavori al Mario dei fiori sono fermi ma dovrebbero riprendere entro questo mese», spiega la preside del liceo pennese, Eleonora Dell’Oso. «L'interruzione è stata necessaria per permettere di rimodulare l'intervento, non sarà più un miglioramento ma un adeguamento sismico. Quindi al termine dei lavori la scuola sarà tra le più sicure della provincia. Al liceo scientifico sono previsti interventi sugli intonaci dei solai in tutte le aule, senza creare particolari disagi in quanto i lavori saranno attuati facendo ruotare le classi. Anche in questo caso dovrebbero iniziare molto presto. Purtroppo», commenta la preside del liceo «gli edifici scolastici in generale sono spesso vecchi e costruiti seguendo normative diverse e gli interventi che ci sono stati in passato sono stati parziali». Ben più complessa è la situazione dell’istituto tecnico Guglielmo Marconi di Penne. La storica sede centrale è chiusa dal gennaio 2017, a seguito del crollo parziale del tetto. Da allora gli studenti hanno passato sei mesi scolastici, quelli conclusivi del 2017, ruotando con orari pomeridiani e dividendosi, in circa 500, la piccola succursale di San Giovanni (storicamente sede delle classi dell’indirizzo “geometri”). Lo scorso anno scolastico gli alunni hanno invece usufruito di alcune classi messe a disposizione dal Comune, quelle dell’ex tribunale e dei Portici Salconio. Quest’anno, si spera il più velocemente possibile, il Marconi potrebbe avere a disposizione la struttura provvisoria che si sta costruendo nel parcheggio sottostante il terminal bus Ambrosini. Per la sistemazione della sede centrale è stato previsto un finanziamento di 2 milioni e 100 mila euro, ma i tempi di intervento sono ancora lontani dall’essere chiari. La speranza degli studenti del Marconi è di avere quanto prima una propria e unica sede. Quella provvisoria, secondo alcune informazioni, dovrebbe essere utilizzabile a partire da dicembre.

