«Riattivare il microcredito potenziare le azioni dei Confidi»

30 Gennaio 2017

Casartigiani Teramo e Intercredit chiedono al governo e alla regione di istituire in Abruzzo la “zona franca” per uscire dall'emergenza e di pensare al rilancio del territorio, dell'economia...

Casartigiani Teramo e Intercredit chiedono al governo e alla regione di istituire in Abruzzo la “zona franca” per uscire dall'emergenza e di pensare al rilancio del territorio, dell'economia abruzzese e di quella teramana. Invocano inoltre la riattivazione dello strumento del microcredito regionale per permettere ai Confidi di concedere piccoli prestiti alle aziende danneggiate. In particolare, Casartigiani Teramo e Intercredit, tramite i rispettivi presidenti, Giulio Falone e Gianfranco Mancini, e insieme alle altre associazioni di categoria, hanno chiesto al vice Presidente della Regione, Giovanni Lolli, la massima attenzione sulla funzione che i Confidi abruzzesi sono chiamati a sostenere nel nuovo post sisma.

In particolare le richieste mirano al potenziamento dell'attività dei Confidi che avrà come risultato quello di rafforzarli in previsione di una possibile ripresa delle sofferenze bancarie e soprattutto costituirà un segnale forte per le imprese a credere ancora nelle proprie attività da portare avanti in questa regione. Per questo, occorrerebbe subito riattivare il microcredito regionale al fine di poter permette ai Confidi di concedere molti piccoli prestiti. Inoltre, in seno alla Camera di Commercio, Casartigiani Teramo e Intercredit stanno lavorando per un tavolo unitario aperto a tutti i soggetti portatori di interesse per realizzare, congiuntamente, misure di facile attuazione per il rilancio delle aziende teramane danneggiate dalla neve, dal sisma e da una gestione dell'energia elettrica che ha corso ai ripari in ritardo e male.

Nei giorni scorsi i sindacati Cgil, Cisl e Uil, Cna Abruzzo e Confindustria Abruzzo avevano chiesto sgravi fiscali e sospensione delle tasse per le imprese colpite dal maltempo.