Ribalta i tavoli e picchia un militare

4 Luglio 2020

Notte di violenza all’esterno di un locale di Francavilla: un 22enne finisce nei guai

FRANCAVILLA . Ubriaco e drogato, si è scagliato contro i clienti ribaltando tavolini e sedie. Poi se l’è presa con i carabinieri e ha sferrato un pugno in pieno volto a uno di loro. È successo a Francavilla al Mare, all’esterno di un bar paninoteca di via Nazionale Adriatica Nord. Il protagonista della notte di violenza, un giovane di 22 anni, già in passato finito nei guai per motivi giudiziari, è stato denunciato dai militari del nucleo operativo e radiomobile di Chieti con le accuse di lesioni personali, minaccia e oltraggio a pubblici ufficiali.
Tutto comincia dopo le 2. La richiesta di intervento al 112 parte dal locale, perché c’è un ragazzo che, senza alcun motivo, sta seminando il panico infastidendo i clienti e distruggendo le suppellettili. Il giovane appare fuori di sé e non vuole sentire ragioni: nonostante sia invitato più volte a farla finita, continua la sua sfuriata, a tal punto da mettere a rischio l’incolumità dei presenti. Quando sul posto arrivano i carabinieri del maggiore Massimo Capobianco e della tenente Maria Di Lena, il giovane esagitato è a terra e perde sangue dalla testa. Non è chiaro se si sia procurato la ferita cadendo sull’asfalto o durante una colluttazione con qualche cliente. Fatto sta che, alla vista dei militari, il 22enne si rialza e prova ad aggredire altri ragazzi che si trovano nelle vicinanze. Gli uomini dell’Arma intervengono per evitare che questo accada. La reazione dell’indagato è violenta. In un primo momento, inizia a insultare i carabinieri: «Non ho paura di nessuno, vi ammazzo, adesso vi faccio vedere io», e giù una serie infinita di offese. Non contento, il giovane colpisce al volto uno dei militari, costringendolo a farsi curare in pronto soccorso, dove i medici gli diagnosticano ferite giudicate guaribili in quattro giorni. Anche l’aggressore finisce in ospedale e viene ricoverato con una settimana di prognosi: le successive analisi confermano che, quando è esplosa la violenza, era sotto l’effetto di alcol e stupefacenti.
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