Ricomincia sabato la corsa ai saldi
Fino al 1° settembre la stagione commerciale a prezzi scontati. I negozianti: affari solo per i clienti
PESCARA. Ancora poche ore e sarà facile per gli appassionati dello shopping trovare l'affare della stagione. Il 4 luglio, sabato, comincia la stagione dei saldi ed i commercianti promettono percentuali di sconto già competitive sin dai primi giorni.
Saldi sì, ma tutt'altro che di fine stagione. Le svendite, fissate ormai da diversi anni per gli inizi di luglio, arrivano in un momento in cui i magazzini dei punti vendita sono ancora pieni di merce nuova per cui il prezzo scontato conviene di sicuro a chi compra, non certo a chi vende. Dal punto di vista dei commercianti, c'è soltanto da sperare in un quantitativo maggiore di acquisti che a questo punto dovrebbe essere favorito, quindi giudicato molto vantagguioso, dalla percentuale di ribasso.
Intanto, i consumatori che hanno puntato gli occhi su un capo in particolare ora troppo caro potranno aspettare solo qualche giorno per mettere mano al portafogli. Pescara si prepara all'avvio dei saldi con l'apertura dei negozi sabato sera ma senza Notte bianca. la notte più lunga dello shopping per i pescaresi infatti è programmata per il 31 luglio quindi realmente "a fine stagione". Confesercenti suggerisce però ai propri associati l'apertura serale per sabato prossimo, apunnto con lo scopo di favorire le compere col fresco, magari dopo una giornata di mare.
A darne l'annuncio è il direttore dell'associazione di categoria, Gianni Taucci, che proprio in questi giorni ha preso contatti con i negozianti per la realizzazione dell'iniziativa. «I negozi che vorranno resteranno aperti", dice, «tuttavia senza intrattenimento programmato come avviene per la notte bianca, che per noi è prevista il 31 luglio. Speriamo in un boom di acquisti, di certo non siamo contenti dell'avvio delle svendite». L'apertura serale è già stata sperimentata lo scorso anno e con un discreto successo, almeno per gli addetti ai lavori. In tanti, però, temono che la spesa non valga l'impresa, cioè che l'aggravio di costi che comporta l'apertura serale non venga poi ricompensato da un sufficiente giro di affari. Illuminazione e costi per il personale maggiorati ai quali dovrebbe far riscontro un incasso quantomeno discreto. Secondo Taucci, ed è l'opinione di molti negozianti, vi è la necessità di stabilire per il futuro un posticipo dell'avvio dei saldi a livello regionale. «Chi compra troverà certamente l'affare che cerca, ma per chi vende si parla di merce nuovissima ceduta a saldo in percentuali considerevoli con l'estate appena cominciata», dice difendendo gli operatori del commercio. E proprio ai titolari di negozi Taucci raccomanda di fare attenzione: «Le regole sono chiare e vanno rispettate, il consiglio è quello di fare più attenzione possibile per non rimanere delusi, anche se va detto che negli ultimi anni la percentuale di errore si è ridotta al minimo».
I saldi termineranno il primo settembre prossimo.
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