Ricoverato per un malore ex interinale di Attiva

9 Aprile 2016

Il lavoratore ha dovuto lasciare il presidio di protesta davanti al municipio per i controlli medici. È il secondo caso dopo l’avvio dello sciopero della fame

PESCARA. Si era già sentito male dopo qualche giorno dall'inizio dello sciopero della fame, ma ha avuto un nuovo malore e ora è ricoverato in ospedale. Si tratta di un ex lavoratore interinale di Attiva - l'azienda che gestisce l’igiene urbana in città - che ha accusato tre giorni fa una pressione arteriosa elevata, seguita da altri disturbi. L’uomo, 54 anni, è sottoposto ad accertamenti nell'ospedale di Pescara.

Dagli otto iniziali digiunatori, dunque, che da otto giorni hanno deciso di astenersi dal cibo, nel presidio allestito in piazza Italia da tre mesi esatti (la tenda piazzata davanti al Comune è stata montata il 9 gennaio scorso), ora il numero è sceso a sette.

Una protesta – questa degli ex interinali di Attiva, i quali reclamano, dopo aver lavorato per anni a tempo determinato nell'azienda municipalizzata, una stabilizzazione del posto di lavoro – che ha registrato, nei giorni scorsi, anche un altro malore, avvertito, oltre che dal cinquantaquattrenne ricoverato, da un altro ex interinale. E tra i sette rimasti a digiunare (si nutrono solo di acqua, cappuccini, succhi di frutta e bevande energetiche), cominciano a diventare evidenti i primi segni della dura protesta. In media, ha riferito ieri il portavoce dell'associazione Interinali senza gloria, Manolo Da Silva, «abbiamo perso cinque chili». Ma dalle istituzioni, fanno sapere gli scioperanti, nessuna notizia. «Quello che notiamo», sottolinea Da Silva, «è il totale disinteresse che stiamo avvertendo nei nostri confronti».

Gli ex interinali attendono novità sulla loro situazione lavorativa. Mercoledì scorso, durante un incontro in prefettura, si è parlato della possibilità di assumere, per quattro mesi, nel periodo estivo, alcuni degli ex addetti di Attiva. La proposta ora è sul tavolo del Comune e della stessa concessionaria.

Parallelamente, hanno fatto sapere ieri dal presidio gli ex di Attiva, va avanti un'azione giudiziale per le decine di ricorsi presentati al tribunale di Pescara. Sono già state fissate le udienze per i ricorsi che puntano a trasformare i vecchi contratti a tempo determinato, in contratti definitivi. In tutto sono una cinquantina. Cominceranno a essere esaminati tra maggio e luglio prossimi.

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