Ricoveri raddoppiati da Natale C’è il record di contagi: 5.479

9 Gennaio 2022

Sono numeri che avvicinano alla zona arancione. Il primario Grimaldi: «Vaccinatevi»

Il numero dei pazienti ricoverati in ospedale è più che raddoppiato in sole due settimane: il giorno di Natale erano 152, ieri 309. Un’impennata vera e propria dovuta al dilagare della variante Omicron, che ha già portato l’Abruzzo in zona gialla – il cambio di colore è fissato per domani – ma che lo fa avvicinare pericolosamente anche alla zona arancione: il margine di sicurezza ieri si è infatti assottigliato a causa dei 15 nuovi ricoverati. Questo, nello stesso giorno del record assoluto di contagiati in 24 ore – ben 5.479 – è della tragica notizia di altre quattro vittime delle complicanze del Covid, tra cui un 36enne. Si tratta di si tratta di Vincenzo Gentile, di Pescara ma originario di Avezzano. A Pescara si piange anche la scomparsa di un 73enne, mentre all’Aquila di un 87enne. Il quarto decesso risale ai giorni scorsi ma è stato conteggiato solo ieri. «Una tempesta perfetta, dovuta a Omicron, alle festività e al freddo», dice il primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale aquilano Alessandro Grimaldi, secondo cui questa «è prevalentemente la malattia dei non vaccinati» e torna a lanciare il suo appello.
L’IMPENNATA
DEI RICOVERI
Il bollettino regionale di ieri parla di 282 ricoverati in area medica, quindi più 13 rispetto al giorno precedente. Sono invece 27 quelli in terapia intensiva, cresciuti di 2 unità in 24 ore. Il totale fa 309 pazienti: mai così tanti dall’8 maggio, quando però la curva era in discesa dopo la terza ondata della pandemia e con una popolazione in gran parte non ancora vaccinata. Negli ultimi giorni l’impennata è stata ripidissima: il 25 dicembre i ricoverati erano infatti meno della metà di quelli di oggi, cioè 152, di cui 134 in area medica e 18 in terapia intensiva.
TRA ZONA GIALLA
E ZONA ARANCIONE
L’Abruzzo da domani entrerà in zona gialla ma, secondo i dati dell’Agenas, il margine di sicurezza che separa la regione dalla zona arancione si è già assottigliato: è infatti di 115 ricoveri in area medica e 9 in terapia intensiva. Tanti sono gli ospedalizzati che mancano per raggiungere le soglie limite sui tassi di occupazione dei posti letto, che è fissato al 30% per l’area medica e al 20% per le terapie intensive. Al momento le occupazioni sono rispettivamente al 21% e al 15%. Già superato, invece, il limite sull’incidenza settimanale dei casi ogni centomila abitanti: il limite per la zona arancione è 150, l’Abruzzo è a 1.957.
«la variante Omicron
e LA TEMPESTA PERFETTA»
«Si è creata una tempesta perfetta, con l’arrivo improvviso di una variante con tante mutazioni come Omicron, che è molto contagiosa, insieme al freddo e alle festività che spingono alla socialità», spiega l’infettivologo in prima linea Grimaldi, «anche se la stragrande maggioranza di chi viene infettato ha forme lievi – il virus attacca le vie aree superiori ma fa più fatica delle altre varianti a raggiungere i polmoni – i contagiati sono così tanti che per la legge dei grandi numeri gli ospedali tornano a riempirsi. E così rischiamo ulteriori restrizioni». Continua il primario aquilano: «Ma in questa fase si tratta prevalentemente di una malattia dei non vaccinati, almeno nelle sue forme severe. Non ha ricevuto il siero, infatti, circa il 70% dei ricoverati in ospedale. La parte restante è composta da anziani e persone con altre patologie, che hanno ricevuto solo la prima dose e in alcuni casi anche la seconda. Con le tre dosi non c’è praticamente nessuno in ospedale». Quindi l’appello: «I non vaccinati devono vincere le resistenze. C’è chi non è no vax ma ha solo paura, magari perché ha avuto allergie: c’è la possibilità di fare esami specifici, queste persone non devono rinunciare a priori. Inoltre è particolarmente importante che, oltre ai fragili e agli anziani, si vaccinino le donne incinte». Poi ancora: «Ci sono poi armi importanti per evitare il ricovero come monoclonali e antivirali. Stiamo sviluppando collaborazioni sul territorio perché è fondamentale una diagnosi precoce per la loro efficacia».
IL NUOVO RECORD
DEI CONTAGI
Il bollettino regionale di ieri parla di altri 5.479 nuovi positivi (di cui 4450 emersi da test antigenico): si tratta del record assoluto dall’inizio della pandemia. I nuovi positivi sono stati trovati con 7.422 tamponi molecolari e 37.981 test antigenici rapidi, per cui il tasso di positività dei tamponi è al 12,06%. Il più giovane dei nuovi positivi è un neonato di un mese, il più anziano è un 103enne, entrambi del Teramano. È nuovo record anche nel numero degli attualmente positivi: in Abruzzo, al netto dei 192 nuovi guariti, sono infatti 44.265 persone.
La provincia più colpita dai contagi è ancora una volta quella di Chieti, con 1.617 nuovi positivi in un solo giorno. A seguire il Teramano con 1.506 casi, il Pescarese con 1.123 e l’Aquilano con 976, mentre 108 vengono da fuori regione e per altri 148 sono in corso accertamenti sulla provenienza. Il record tra le città è però ancora una volta di Pescara con 411 contagi in un giorno. A seguire Teramo con 253 e L’Aquila con 223. Numeri molto alti anche per Montesilvano con 196 casi, Vasto con 177, Lanciano con 174, Chieti con 161, Roseto degli Abruzzi con 146, Giulianova con 127 e Avezzano con 116.