Ricoveri, spesi 24 milioni

12 Novembre 2021

Ecco il prezzo che la Regione ha finora affrontato per curare malati in ospedale

PESCARA. Il vaccino evita complicazioni del virus e conviene anche economicamente: i pazienti Covid ricoverati negli ospedali abruzzesi sono costati infatti almeno 24 milioni di euro al sistema sanitario. Si tratta di una stima che però è al ribasso, perché basata solo sulle cure per i pazienti in area medica e non su quelli in terapia intensiva, che costano tre volte di più. Secondo lo studio pubblicato ieri dall’Alta scuola di economia e management dell’Università Cattolica, infatti, ogni paziente in reparto Covid costa mediamente in Italia 8.020 euro, mentre ognuno di quelli in terapia intensiva 25.041 euro. E in Abruzzo gli ospedalizzati, secondo l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali Agenas, sono stati poco meno di tremila, ossia il 3,5% del totale dei 84.246 positivi dall’inizio della pandemia. Secondo la stessa stima media della Cattolica, quindi, gli attuali ospedalizzati in Abruzzo potrebbero arrivare a costare 800mila euro.
È la stessa Università a legare i costi degli ospedalizzati al vaccino: «La campagna vaccinale produce risparmi per il sistema sanitario in termini di ospedalizzazioni evitate sia in normali reparti di degenza (che vedono un costo di circa 800 euro per giorno di ricovero), sia per ricoveri in terapia intensiva (1.700 euro al giorno). Il costo medio di un ricovero in area medica è di 8.020 euro a paziente, mentre il costo medio di un ricovero in terapia intensiva si aggira intorno a 25.041 euro». Per questo, lo studio calcola che sui vaccini il rapporto costo-efficacia è accettabile fino a una spesa di 7.652 euro investita nella campagna di somministrazione per ogni ospedalizzazione.
Spiega la scuola dell’Università Cattolica: «Per fornire un quadro completo sull’impatto economico per il sistema sanitario nazionale dell’emergenza Covid-19, si è voluto analizzare la campagna vaccinale in Italia andando a elaborare un’analisi di costo-efficacia della campagna vaccinale in Italia. È stata condotta un’analisi comparativa considerando le conseguenze, in termini di ospedalizzazioni evitabili, derivante dalla copertura vaccinale completa nella popolazione eleggibile italiana non ancora vaccinata. Partendo dai dati forniti dal Bollettino sulla sorveglianza epidemiologica del Covid-19 rilasciato settimanalmente dall’Istituto Superiore di Sanità si è andato a valorizzare economicamente il paziente ricoverato area medica e il paziente ricoverato in terapia intensiva. Il numero di degenza media è stata differenziata, come per i costi, in base alla gravità del paziente: è pari a 11,3 giorni per i pazienti che trascorrono il ricovero interamente in area medica e 14,9 per i pazienti che transitano da terapia intensiva». Quindi i risultati: «Analizzando il profilo di costo-efficacia della campagna vaccinale in Italia, comparando le conseguenze, in termini di ospedalizzazioni evitabili, derivante dalla copertura vaccinale completa nella popolazione non ancora vaccinata rispetto allo stato attuale della campagna vaccinale, si stima un profilo di accettabilità in termini di risorse utilizzate sia ipotizzando l’andamento della campagna vaccinale degli ultimi 7 giorni sia l’andamento della campagna vaccinale nel periodo di picco delle somministrazioni tra aprile e maggio.
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