Ridare vita e nuova speranza

alle zone colpite dal sisma
CIVITELLA DEL TRONTO. Il terremoto del Centro Italia ha aperto una ferita profonda a Civitella del Tronto, ma Daniele Zunica, titolare di Zunica 1880 e presidente di Assoturismo, organismo aderente a Confindustria, le maniche, come si suol dire, se l’è subito rimboccate.
E tra le priorità che dovrebbero contraddistinguere l’azione di governo per i prossimi cinque anni, c’è proprio quella di «ridare vita e speranza alle zone del cratere».
Il nuovo presidente, secondo Zunica, «deve dare un segnale di cambiamento in tutti i settori della vita economica abruzzese, e anche dei servizi pubblici. Deve dare un segnale forte di modernità e adeguatezza, e mettere l’Abruzzo al passo con altre regioni. Il gap», aggiunge, «è molto è forte da un punto di vista economico, rispetto ad altri territori. La nostra è una regione che stenta a crescere, e che ha dei seri problemi infrastrutturali. Basta con i proclami, basta con il vecchio, c’è bisogno di una svolta epocale».
Zunica un’idea di cambiamento ce l’ha, soprattutto per quanto un settore che conosce bene, quello del turismo, dal momento che il suo nome e quello del suo ristorante sono strettamente connessi alla storia dell’accoglienza a Civitella, senza escludere iniziative imprenditoriali in regioni limitrofe.
«Andando nello specifico», afferma, «per quanto riguarda il turismo, dico che la governance deve tornare nelle mani della Regione. C’è bisogno di condivisione con consorzi e imprenditori, e soprattutto, di abolire le Dmc», aggiunge, esprimendo un giudizio molto critico nei confronti delle Destination management company, gli organismi che hanno preso il posto degli Aptr.
«C’è bisogno», ribadisce, «che la governance torni nella mani della politica, condividendo le scelte con gli operatori».
Le priorità, per Zunica, non solo quella governance turistica, ma riguardano altri settori in grado di impattare in maniera pesante sul tessuto socio-economico dell’Abruzzo.
«È chiaro», aggiunge, «che oltre alle politiche del turismo c’è il problema delle infrastrutture, della grande viabilità, della viabilità provinciale, soprattutto quella delle zone interne che è a pezzi. Un grandissimo obiettivo deve essere quello di ridare vita e speranza alle zone del cratere. Qui c’è la morte civile, e da un punto di vista economico e strutturale non si muove niente».
E l’identikit del nuovo presidente della Regione, al quale affidare le sorti dell’Abruzzo per il prossimo quinquennio?
«Deve essere una persona che abbia un forte senso della condivisione con le realtà economiche e i settori del sociale, del volontariato, del pubblico. Uno che rimetta la sanità al passo con i tempi. Non è più possibile avere una mobilità passiva così alta, e parliamo di milioni di euro, perché non abbiamo eccellenze in regione. Basta clientelismo, basta favoritismi», incalza Zunica, «e sistemi di potere che ormai hanno fatto il loro tempo. Si deve cambiare passo. C’è bisogno di un presidente serio e onesto», conclude il presidente di Assoturismo Abruzzo, «che dia speranza ai giovani, e soprattutto a quelli del cratere, perché stanno andando via tutti». (a.bag.)

