Ridotta l’area da bonificare
Bussi, accordo in conferenza di servizi: i terreni liberati dai vincoli potranno essere presto recuperati
BUSSI SUL TIRINO. Un passo avanti importante quello fatto ieri a Roma al ministero dell'Ambiente con l'adesione, in conferenza di servizi, di tutte le parti interessate alla riduzione del perimetro del sito di interesse nazionale (Sin) esterno alla zona industriale. Un’accettazione unanime che, ufficialmente, sancisce l'avvio delle operazioni di rinascita e di valorizzazione dei territori marchiati dall'inquinamento e dalla contaminazione chimica. Ora la palla passa a Regione e Comune di Bussi per mettere nero su bianco e liberare definitivamente dai vincoli ambientali quelle zone del Sin risultate non contaminate. L'intero Sin si estende per 34mila metri. Risulta ancora in testa alla proprietà della Solvay, ma in realtà appartiene al Comune di Bussi.
Circa dieci anni fa furono infatti cedute dall'allora Ausimont al Comune in cambio della concessione a realizzare una centrale turbogas tutt'ora in piena funzionalità, fonte di entrate importanti per la fabbrica chimica. Accertato che dei 34 mila metri, circa 20mila erano inquinati, Ausimont propose e il Comune accettò di non trasferire la proprietà dei due ettari inquinati ma di versare al comune la somma di 180mila euro. Inspiegabilmente questo accordo non fu mai regolarizzato con un rogito notarile, ma comunque resta ancora in piedi e la stessa Solvay, subentrata ad Ausimont lo conferma. Con la definizione del nuovo Sin - che resterebbe confinato in quei 20mila metri - il Comune avrebbe la piena titolarità dei restanti 14 mila metri con lotti destinati a insediamenti industriali e artigianali e intascherebbe anche la somma di 180 mila euro. Per l'amministrazione di Bussi, guidata da Salvatore Lagatta, questo costituisce un risvolto assolutamente da spiegare subito.
Altro punto affrontato durante il tavolo di ieri – intorno al quale sedevano l'assessore regionale Mario Mazzocca, un rappresentante del commissario Adriano Goio, il funzionario del ministero, i dirigenti dell'Arta e l'assessore del Comune di Bussi Diego Laneve – la consegna della validazione da parte dell'Arta degli studi di caratterizzazione del sito industriale contaminato: una problematica che, nelle settimane scorse, è stata motivo di scontro e di confronto fra la stessa direzione dell'Arta, del sindaco Lagatta e dell'assessore Mazzocca. Prossimo passo, la presa d'atto delle documentazioni presentate da parte del ministero, formalità propedeutica all’accettazione del progetto di bonifica da parte del commissario Goio.
Il suo rappresentante ha infatti annunciato che a giorni sarà presentato il progetto esecutivo per la bonifica del Sin che, successivamente, sarà integrato con quello relativo alle aree interne al sito industriale occupate dalla Solvay e dagli opifici dismessi di Medavox e altri marchi. L'accettazione dei progetti dovrà essere suggellata dalla firma di un accordo di programma e sul punto l'assessore Laneve ha posto la condizione che si potrà procedere solo quando tutte le documentazioni saranno complete ed esaustive.
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