«Riduciamo il valore dei siti edificabili contro la super Imu»

10 Gennaio 2015

Francavilla, il movimento politico Aria Nuova incalza il sindaco Luciani per declassare i terreni fuori mercato

FRANCAVILLA. Aria Nuova protesta contro la tassazione capestro dei siti edificabili e chiede al sindaco, Antonio Luciani, di ridurre i valori venali dei terreni, in considerazione del crollo dei prezzi di mercato. «Tasse a mille e cemento a zero» è lo slogan del manifesto affisso in città dal movimento politico presieduto da Rocco Storto, in cui viene sollevato il problema dell’Imu troppo elevata per i lotti individuati come edificabili dal piano regolatore.

Terreni localizzati per lo più nelle zone di completamento e di espansione della città; fra queste, la fascia a ridosso della statale adriatica. «I proprietari di siti edificabili pagano l’Imu secondo i valori del 2008, ormai non più adeguati a causa della crisi immobiliare» rileva Storto. «All’epoca era stata l’agenzia del territorio, su richiesta della Risco e del Comune, a stimare i valori sulla base dei contratti di compra-vendita nel quinquennio 2003-2008. Ora però non si costruisce più e quelle stime non sono attendibili. Lo stesso osservatorio dell’agenzia delle entrate afferma che c’è stato un calo del 40 per cento. In pratica, il valore di mercato dei terreni si è quasi dimezzato. Nessuno li compra più e i proprietari subiscono una tassazione pesantissima. Mediamente, per un lotto di mille metri quadrati, l’Imu è di quasi 2 mila euro l’anno. Chi possiede un ettaro deve pagare 20 mila euro l’anno. L’Imu è così elevata che rischia di fagocitare il valore reale dei terreni in brevissimo tempo, impoverendo i cittadini già gravati dalle tasse».

In considerazione del fatto che è competenza del Comune deliberare i valori dei beni immobiliari, Aria Nuova sollecita l’amministrazione a prendere provvedimenti per rendere più equa la tassazione. «Si deve dare la possibilità a chi vuole, di declassare il terreno di proprietà da edificabile a agricolo, come stanno facendo altri Comuni. Tanto, per i prossimi vent’anni non si costruirà più nulla; senza contare che a Francavilla si è costruito fin troppo» prosegue il presidente del movimento politico.

«Invece, per i cittadini che intendono mantenere l’edificabilità del terreno di proprietà, è necessario rivedere le tabelle di riferimento dei valori venali del 2008, adeguandole ai valori attuali di mercato. È vero che riducendo la tassazione si andrebbe a creare un buco nella casse pubbliche, ma i cittadini sono soci del Comune e come tali vanno tutelati. Non si possono spolpare per pagare le manifestazioni di Natale e il concerto di Arisa» polemizza Storto, che poi conclude, auspicando «un intervento risolutivo dell’amministrazione».

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