«Riemergono resti umani dalla terra del cimitero»

MONTESILVANO. Frammenti di ossa umane, in “bella vista” nel cimitero di Montesilvano. È questa la macabra e inquietante scoperta fatta dalla consigliera comunale del Pd Romina Di Costanzo nel...
MONTESILVANO. Frammenti di ossa umane, in “bella vista” nel cimitero di Montesilvano. È questa la macabra e inquietante scoperta fatta dalla consigliera comunale del Pd Romina Di Costanzo nel camposanto di via Togliatti. Ad un paio di settimane dalla giornata dedicata ai defunti, quando il cimitero si riempirà di persone in visita ai loro cari, il luogo montesilvanese dedicato alle sepolture a terra sembra tutt’altro che in buone condizioni. «Ero in visita al cimitero quando», spiega Di Costanzo, «incuriosita dall’abbassamento di aree del terreno riservate all’inumazione, ho intravisto quello che, a prima vista, sarebbe potuto sembrare un legnetto, ma che a una visione più attenta si è rivelato essere un frammento di ossa umane, probabilmente di un’ulna». E non sembra essere un caso isolato. «Gravitando nell’area e guardando più attentamente», prosegue la consigliera comunale, «mi sono accorta che vi erano disseminati a cielo aperto altri resti ossei: un frammento di vertebra, uno di costola e forse una clavicola, probabilmente saranno frutto di una o più esumazioni poco scrupolose e che una successiva movimentazione del terreno insieme all’azione di dilavamento delle piogge, hanno fatto emergere. I resti umani sono considerati come residui mortuari, pertanto se, scaduto il termine dei trent’anni, in seguito al quale si procede con la riesumazione, le ossa hanno completato la mineralizzazione vengono depositate negli ossari, se invece il processo non è ancora completato, devono essere trattate a tutti gli effetti come salme». Di Costanzo aggiunge che «dai frammenti depositati sul terreno sembrerebbe che sia completata la calcificazione delle ossa, diversamente la questione assumerebbe i contorni più gravi, prospettando il reato di vilipendio di cadavere». L’inquietante scoperta ha amareggiato l'esponente del Pd che definisce «paradossale il fatto che proprio il luogo deputato a conservare i resti dei nostri cari possa diventare un luogo di degrado irrispettoso della loro memoria». Quindi annuncia una interrogazione a riguardo.

