Rientro a scuola senza grossi disagi

12 Gennaio 2021

Superata la prova del primo giorno in classe per le superiori. Presidi soddisfatti

PESCARA. Qualche disagio per i trasporti e affollamenti alle fermate degli autobus, ma tutto sommato il rientro a scuola degli studenti abruzzesi delle superiori è filato liscio.
TERAMO. A Teramo e provincia sono rientrati in classe oltre 5.800 studenti in 17 istituti distribuiti tra il capoluogo e i poli di Nereto, Giulianova, Roseto e Atri. Secondo i dirigenti scolastici il rientro è stato tranquillo e senza gravi disfunzioni organizzative, ma in più scuole i ragazzi hanno segnalato problemi con il trasporto scolastico. Alcune delle nuove corse non erano coordinate con gli orari scaglionati di ingresso e di uscita dei ragazzi, per cui una quota di studenti è arrivata in ritardo a lezione. L’assessore regionale all’istruzione Pietro Quaresimale ha visitato alcuni istituti di Teramo e ha effettuato anche un sopralluogo in una delle fermate degli autobus che trasportano studenti pendolari, non riscontrando anomalie.
L’AQUILA. Il primo giorno di lezioni in presenza per gli studenti delle scuole aquilane è stato caratterizzato da disagi riguardanti soprattutto il traffico, intenso in alcune zone, e gli affollamenti alle fermate bus nei pressi del centro. A Colle Sapone, dove sono concentrate le sedi di diversi istituti, i vigili urbani hanno bloccato l’accesso delle auto per lasciare spazio ai pullman che avevano a disposizione nuove fermate. La limitazione ha suscitato proteste da parte di genitori che hanno accompagnato i figli, ma non sono riusciti a raggiungere con le loro macchine le scuole della zona. Forze dell’ordine e Protezione civile hanno controllato entrate e uscite con orari differenziati negli istituti. Secondo i dirigenti i flussi degli studenti sono stati ordinati e corretti, senza assembramenti, anche grazie al rafforzamento delle corse dei mezzi pubblici.
Ad Avezzano le lezioni in presenza sono riprese per 2.500 studenti, il 70% dei quali provenienti dai paesi della Marsica. Ci sono stati controlli serrati agli ingressi da parte della polizia locale per scongiurare criticità. È stato chiesto a Tua, società per il trasporto pubblico regionale, di posticipare gli orari per le corse del turno delle 9.30 (riguarda in particolare il Liceo scientifico con i suoi 1.400 iscritti) al fine di evitare un arrivo a scuola con largo anticipo. Controlli specifici anche a Sulmona, con gli agenti del commissariato di polizia che hanno presidiato gli ingressi, ma tutto si è svolto con regolarità. Cinzia D’Altorio, preside dell’Alberghiero di Roccaraso, ha scritto al presidente della Regione, Marco Marsilio, e a quello della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, chiedendo la disponibilità ad anticipare i tamponi agli allievi dei convitti.
PESCARA. Sono circa 7.700 gli studenti delle superiori di Pescara e provincia rientrati in aula. Il tavolo di coordinamento della Prefettura ha disposto un ingresso scaglionato in due differenti fasce orarie: dalle 8 alle 13 e dalle 9,30 alle 14,30. I numeri ridotti dei ragazzi, uniti al dilazionamento orario e alla diversificazione degli accessi in ogni singolo istituto sembrano aver consegnato un esito positivo della prima giornata. Con il rientro in aula è partito anche lo screening degli studenti. Una équipe per istituto, composta da un medico e un infermiere della Asl, da ieri, è dentro le scuole per sottoporre ai test rapidi antigenici i ragazzi. La prima giornata ha visto anche lo sciopero indetto da Libera Associazione Studentesca, con l'obiettivo di ottenere garanzie per una ripresa in sicurezza della didattica in presenza.
CHIETI. A Chieti, città e provincia, ritorno in classe tranquillo per 7.804 ragazzi delle scuole superiori: distanziati, disinfettati e con la mascherina. Ma quella di Chieti è ancora l’unica tra le province abruzzesi a non aver ancora iniziato lo screening di massa per gli studenti. A Lanciano le lezioni si sono riaperte sotto il segno dei disagi per il trasporto con disguidi di orari e fermate: poco più di 2mila ragazzi ieri hanno varcato le porte dei sette istituti cittadini, che da due mesi ormai non risuonavano di voci fresche e passi svelti. A Vasto gli alunni degli istituti superiori sono tornati a scuola mentre due classi elementari sono rimaste a casa: le maestre si erano contagiate durante le vacanze di Natale. Agli alunni della Ritucci Chinni, tra le proteste dei genitori, è stato consigliato di fare test anti-Covid.
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