Rientro a scuola, stop da oggi ai certificati

Abruzzo: entra in vigore la legge regionale che sgrava medici, pediatri e famiglie di migliaia di carte
L’AQUILA. Sarà pubblicata oggi la legge regionale che abolisce l’obbligo di presentazione dei certificati medici richiesti per l'assenza scolastica per più di cinque giorni. La norma entrerà quindi in vigore già da domani. I medici abruzzesi, in particolare i pediatri, hanno accolto molto favorevolmente la legge approvata in Abruzzo che dà un taglio a migliaia di certificati. Per il capogruppo in Regione di Fratelli d'Italia, Massimo Verrecchia, promotore dell'iniziativa legislativa, «la proposta si inserisce nel filone della semplificazione dei procedimenti amministrativi con l'obiettivo di superare un annoso problema burocratico a carico delle famiglie con bambini e ragazzi e dei pediatri. Si tratta del certificato di riammissione previsto da un regolamento statale del 1961», precisa, «considerato ormai anacronistico dalla stessa Federazione italiana dei medici pediatri che, anche sull'esempio di altre Regioni, l'Abruzzo ha voluto superare attraverso una integrazione alla legge regionale numero 31 del primo ottobre 2013».
«Anche il Consiglio di Stato, nel 2014», aggiunge Verrecchia, «si è pronunciato positivamente sulla deliberazione della Regione Liguria. Si tratta di una norma di buon senso», conclude, «perché elimina una complicazione burocratica continuando però a garantire tutti i necessari interventi di profilassi che i dipartimenti di prevenzione attivano per la sorveglianza delle malattie infettive e contagiose all'interno delle scuole». La soppressione del certificato, come viene infatti precisato nel testo della nuova legge, non fa venire meno tutti quegli interventi di profilassi, che i dipartimenti di prevenzione possono mettere in atto una volta ricevuta la denuncia prevista da un Regio decreto del 1934 che stabilì, quasi un secolo fa, le regole di sorveglianza delle malattie infettive e contagiose all’interno delle scuole. Si tratta delle segnalazioni che tutti gli operatori sanitari, compresi i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta, sono obbligati a presentare alle Asl nel caso in cui un proprio assistito dovesse essere colpito da una delle malattie infettive di un lungo elenco di patologie articolate in cinque classi, in ragione del diverso livello di pericolosità.
La legge regionale che entra in vigore oggi si compone di pochi articoli, dei quali il principale, suddiviso in due commi, dispone che «non deve essere più presentato il certificato medico per la riammissione scolastica», e fa salvo l’obbligo di consegnarlo alla scuola solo «nelle Regioni in cui vige una diversa disciplina e in caso siano richieste misure di profilassi previste a livello internazionale e nazionale per esigenze di sanità pubblica». (l.c.)
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