Rientro in classe dopo due mesi I dirigenti: adesso test per tutti

8 Aprile 2021

I presidi degli istituti superiori sollecitano lo screening come previsto per le medie e le elementari «Siamo tutti contenti, a cominciare dai ragazzi, ma i timori restano: non si può abbassare la guardia»

PESCARA. Le luci si riaccendono, le campanelle ricominciano a suonare e il vociare degli studenti tornati a sedersi tra i banchi si estende fino all’esterno.
Dopo due mesi di lezioni da remoto, gli studenti pescaresi rientrano a scuola. Ieri è stato il primo giorno di didattica in presenza dopo che dall’8 febbraio scorso banchi e lavagne sono stati sostituiti dallo schermo di un pc posizionato in una delle stanze di casa. Per gli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, le lezioni si svolgono esclusivamente in presenza. Per le superiori, invece, il rientro ha riguardato metà della popolazione.
In tutta la provincia sono 15.400 gli studenti delle sole superiori, dei quali 11.300 frequentano le scuole nel capoluogo adriatico. «Sono molto contenta di questo ritorno a scuola», commenta Antonella Sanvitale, dirigente del liceo classico Gabriele D'Annunzio, che conta circa 1.160 studenti. «Anche negli occhi dei ragazzi ho percepito il desiderio di una ripresa di questo abbraccio educativo reale. A scuola abbiamo riattivato lo stesso protocollo di gennaio con gli ingressi scaglionati in due grandi gruppi e con il 50 per cento dei ragazzi in presenza. Un metodo che impedisce qualunque occasione di assembramento».
Come succedeva già all'inizio dell’anno scolastico, il Classico ha organizzato una turnazione delle classi ogni settimana. «La campagna vaccinale sta procedendo, speriamo che possano essere coinvolti presto anche i ragazzi. Così come restiamo in trepida attesa anche di un nuovo screening come è stato già programmato per gli alunni delle scuole medie. È chiaro i timori restano. La terza ondata sta da poco cominciando la sua discesa, quindi veniamo fuori da un periodo difficile», conclude.
Rotazione quindicinale per i circa 1.020 studenti del liceo artistico, musicale e coreutico Misticoni Bellisario, in didattica a distanza al 50 per cento. «La pandemia non è finita e le precauzioni da osservare restano tantissime», evidenzia la dirigente Raffaella Cocco. «I ragazzi purtroppo non sono stati vaccinati e sulla situazione dei trasporti rimangono delle criticità irrisolte. Tutto questo può generare dei problemi, tuttavia noi mettiamo in atto tutte le misure necessarie di contenimento. Ad esempio abbiamo acquistato macchinari per sanificare le aule. È stata un’emozione rivedere dopo mesi i ragazzi di nuovo qui a scuola». Rientro a pieno regime invece per gli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e medie che a Pescara in totale sono 11.599, più 1.798 tra docenti e personale Ata. «Sia gli alunni che gli insegnanti sono stati tutti molto contenti di riprendere», sottolinea Daniela Massarotto, dirigente scolastica dell'istituto comprensivo Pescara 5 che conta più di 1.700 bambini. «Abbiamo riattivato lo stesso protocollo che avevamo predisposto a settembre. L’attenzione continua a essere molto alta, anzi siamo anche più meticolosi del passato. Qualche timore ovviamente continua ad esserci tra i genitori». Rientro regolare anche nell'istituto comprensivo Pescara 8, con circa 1.600 alunni, diretto dalla dirigente Valeriana Lanaro. «Le regole sono le stesse stilate a settembre e via via potenziate. Abbiamo rafforzato la cartellonistica per richiamare l’attenzione sulle norme da seguire. C’era tanto desiderio di tornare in aula».
«Da un punto di vista relazionale è molto importante per i ragazzi poter tornare a una dimensione sociale partecipata», dichiara Rossella Di Donato, preside del comprensivo Pescara 7, con più di mille alunni. «Le preoccupazioni ci sono oggi e c'erano prima, perché siamo consapevoli che non si può abbassare la guardia, ma dall’altra parte è altrettanto concreta l’ansia per un ritorno alla normalità. Nel weekend ci sarà lo screening programmato dal Comune per gli alunni delle medie, che fornisce un ulteriore controllo. Speriamo che, tra le vaccinazioni ai docenti, i tamponi che continuano a essere portati avanti, il controllo delle famiglie e confidando nella collaborazione con il dipartimento di prevenzione, si riesca a concludere serenamente questo anno scolastico».