Rifiuti, 2 indagini sull’Ati Ecoalba- Sima

Penne, il caso approda sul tavolo dell’Autorità anticorruzione mentre proseguono le verifiche sugli scarichi sospetti
PENNE. Non solo un’indagine su presunti scarichi abusivi nel lago di Penne. La gestione dei rifiuti nel capoluogo vestino finisce sotto la lente d'ingrandimento dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. A occuparsi che l'iter procedurale seguito sia stato effettuato nel rispetto delle regole è il magistrato Raffaele Cantone. Sui banchi del capo dell'Anticorruzione, infatti, è finito il dossier riguardante l'affidamento del servizi di raccolta differenziata a Penne all'Ati foggiana formata da Ecoalba e Sima Ecologica.
A oggi l'ente vestino non ha siglato il contratto con l'Ati aggiudicataria e si attende ancora il certificato antimafia dalla prefettura di Foggia, mentre i lavori di raccolta e spazzamento dei rifiuti vanno avanti in base al capitolato di gara. Le indagini condotte dall'ex capitano dei carabinieri di Penne, Massimiliano Di Pietro (trasferitosi ad ottobre al Nucleo investigativo provinciale), pare abbiano riscontrato una procedura contrattuale non corretta e per questo l'ex comandante dei militari vestini ha personalmente richiesto e sollecitato il parere di Cantone sulla vicenda. Adesso sarà compito del nuovo comandante, Alessandro Albano, chiudere il cerchio sul caso rifiuti. Ma a suscitare dubbi sulla gestione dei rifiuti in città non è solo la procedura d'appalto e la mancanza del certificato antimafia. Anche le modalità di smaltimento e trasbordo del pattume fanno discutere. Le prime documentazioni richieste da parte dei carabinieri al Comune furono acquisite dopo la denuncia per abbandono di rifiuti presentata da un'avvocatessa di Penne verso ignoti e nei confronti dell'ente vestino. Sotto la lente d'ingrandimento dei militari, infatti, è finito anche il dossier fotografico prodotto circa un mese fa dal consigliere comunale Remo Evangelista, che ha documentato in 5 scatti fotografici la modalità di trasbordo dell’umido da parte degli operatori ecologici incaricati.
«Come amministrazione comunale, tramite l'assessore all'Igiene urbana, Margherita D'Agostino, abbiamo incaricato i dirigenti comunali, l'ingegner Piero Antonacci e il comandante della polizia municipale, Natalino Matricciani, di effettuare verifiche a seguito delle segnalazioni del consigliere Evangelista. Al momento», spiega il sindaco Rocco D’Alfonso, «siamo in attesa delle relazioni finali».
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