Rifiuti, 50 dipendenti senza stipendio da luglio

29 Settembre 2016

Il passaggio dalla Tradeco alla Sapi, la vecchia impresa in ritardo con i pagamenti La rabbia dei lavoratori: «Ora ci paghi il Comune». Cilli: «La burocrazia ci frena»

MONTESILVANO. Ex dipendenti della Tradeco senza stipendio da luglio. Proseguono i disagi per i lavoratori che si occupano del servizio rifiuti in città che, nonostante il passaggio di consegne alla nuova ditta, l’ati composta da Formula Ambiente e Sapi, sono ancora costretti a fare i conti con le mancanze della precedente impresa. A partire dal 25 agosto, infatti, la Tradeco ha dovuto dire addio a Montesilvano dopo la decisione del Comune di rescindere il contratto con l’impresa pugliese con 3 anni di anticipo a causa di una lunga serie di inadempienze, tra cui proprio i continui ritardi nei pagamenti degli stipendi.

Il cambio ai vertici, però, non è servito a eliminare i problemi dei 50 lavoratori che sono ancora in attesa dello stipendio di luglio. La Tradeco avrebbe dovuto effettuare il pagamento della mensilità e della 14ª entro il 15 agosto, ma ciò non è avvenuto. I lavoratori hanno così atteso con speranza che fosse il Comune a sostituirsi all’impresa, come previsto per legge. Ma anche in questo caso i dipendenti non hanno ottenuto il riscontro sperato. Per questa ragione il personale compatto si è rivolto a un legale e si è detto pronto a citare in giudizio l’ente. Contemporaneamente i dipendenti hanno lanciato un ultimatum al Comune protocollando una nota in cui sollecitano il pagamento della mensilità di luglio. «La Tradeco avrebbe dovuto pagarci la mensilità di luglio e la 14ª entro il 15 agosto», spiegano i dipendenti. «Ciò non è avvenuto e dopo 15 giorni il Comune avrebbe dovuto sostituirsi all’impresa, in base all’articolo 30. Eppure da allora è trascorso quasi un mese e noi siamo ancora senza stipendio. Fortunatamente il 22 settembre abbiamo ricevuto dall’ente la 14ª e la nuova ditta, mostrando una grande sensibilità nei nostri confronti, oltre al pagamento puntuale degli ultimi 5 giorni di agosto, ci ha versato anche un anticipo. Molti di noi, infatti, possono contare solo su uno stipendio in famiglia e ogni ritardo rappresenta un grande problema». I dipendenti si dicono poi indignati a seguito di un pagamento effettuato nei giorni scorsi dal Comune alla Tradeco. «Oltre il danno, la beffa», aggiungono, «ci sentiamo presi in giro dal Comune che invece di pagare noi continua a pagare l’impresa».

Ad intervenire sul problema dei lavoratori è l’assessore all’Igiene urbana Paolo Cilli: «Siamo solidali con i dipendenti, così come lo siamo sempre stati in questi anni», commenta, «e con i nostri uffici tecnici stiamo facendo tutto il possibile per erogare gli stipendi. Ci sono però alcuni problemi che finora ce lo hanno impedito. Il primo è che la Tradeco, nonostante le nostre continue sollecitazioni, non ci ha ancora fornito le buste paga. Ci sono poi altri problemi di carattere tecnico che attualmente stiamo valutando con il dirigente del settore finanziario»: sembra infatti che il Comune non possa sostituirsi all’impresa nel pagamento della parte contributiva, così come nella mensilità di luglio ci sarebbero anche dei rimborsi Irpef e simili che complicano ulteriormente le cose». Quanto al versamento effettuato alla Tradeco nel mese di settembre, che ha mandato su tutte le furie i lavoratori: «La determina è stata fatta prima che i tempi per l’applicazione dell’articolo 30 fossero maturi, per cui non potevamo ancora sapere che la Tradeco non avrebbe pagato gli stipendi e che il Comune avrebbe dovuto sostituirsi all’impresa. In ogni caso abbiamo versato alla ditta circa 140 mila euro, trattenendo buona parte di quanto dovuto».

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