Rifiuti abbandonati, autocarrozzeria sotto sequestro

SPOLTORE. Scatta il sequestro preventivo per un'attività commerciale ubicata a Spoltore e il titolare di un’autocarrozzeria A.D.M., amministratore della società, finisce sotto inchiesta per...
SPOLTORE. Scatta il sequestro preventivo per un'attività commerciale ubicata a Spoltore e il titolare di un’autocarrozzeria A.D.M., amministratore della società, finisce sotto inchiesta per violazione delle norme sull'ambiente e in particolare per «aver effettuato la raccolta e il recupero di rifiuti non pericolosi, di varia tipologia, in assenza della prescritta autorizzazione, nonché per aver depositato sul suolo in maniera incontrollata rifiuti pericolosi e non provenienti dall'attività di carrozzeria; per aver appiccato il fuoco a rifiuti abbandonati; per aver effettuato l'attività di verniciatura in assenza di impianti, installazioni o dispositivi tali da contenere l'emissione di fumi, gas, polveri o esalazioni onde evitare danni all'ambiente».
Queste le accuse mosse dal sostituto procuratore Salvatore Campochiaro, dopo che i carabinieri forestali del nucleo ambientale avevano scoperto questa illecita attività artigianale a Spoltore. All'indagato gli investigatori sono risaliti dopo una particolare indagine che aveva preso le mosse dal ritrovamento, in un terreno in località «Ponte Vecchio-Castelluccio» a Collecorvino, di una serie di materiali di scarto di carrozzeria. Da un paraurti sono risaliti all'identità del proprietario dell'autovettura che, sentito a sommarie informazioni, aveva riferito di aver provveduto alla sostituzione del paraurti nella carrozzeria dell'indagato.Da lì i forestali hanno effettuato il blitz nell'autocarrozzeria di Spoltore, scoprendo anche altri illeciti di natura ambientale che hanno portato al sequestro, poi è stato confermato dal gip Giovanni De Rensis.
«Poiché sul piazzale», scrive il giudice, «i carabinieri notavano anche l'abbandono al suolo di una rilevante quantità di rifiuti speciali anche estranei agli scarti prodotti dall'attività di carrozzeria, quali materiali ferrosi, rifiuti edili, infissi dismessi, era ragionevole ipotizzare anche lo svolgimento di attività di gestione di rifiuti in assenza delle prescritte autorizzazioni».
Il gip ha dunque convalidato il sequestro di un'area di circa 850 metri quadrati in uso all'indagato, ma di proprietà di C.C., nonché di un locale di circa 100 metri quadrati, sempre dello stesso proprietario, adiacente all'area precedente, dove avveniva l'attività di verniciatura. (m.cir.)
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