Rifiuti abbandonati, opposizione all’attacco

23 Settembre 2020

Città Sant’Angelo. Il capogruppo del Pd contro la gestione del sindaco Perazzetti: città in abbandono

CITTA’ SANT’ANGELO. Non si ferma l'antipatico fenomeno dell’abbandono selvaggio dei rifiuti a Città Sant'Angelo, motivo che ha spinto il consigliere di opposizione Antonio Melchiorre, capogruppo del Pd, a sporgere denuncia alla Procura della Repubblica.
Melchiorre parte da qui per denunciare una situazione di decoro urbano che lui stesso non esita a definire «catastrofica. Più volte abbiamo lamentato il degrado crescente invocando a gran voce più cura dell’arredo urbano, più pulizia, più controllo del territorio, purtroppo senza ottenere nessuna risposta», spiega il consigliere. «Basta girare un po’ il territorio per accorgersene: le denunce di abbandono di rifiuti sono ormai giornaliere, la città è sporca, il verde stradale abbandonato e i cimiteri mal messi. Tante sono le testimonianze di cittadini che lamentano sui social lo stato di incuria del nostro territorio comunale, ormai in merito c’è una documentazione fotografica copiosa. L’unica nota positiva è il successo della raccolta differenziata, pensata ed organizzata dalla passata amministrazione».
Quindi Melchiorre torna sulla provocazione lanciata dal sindaco Matteo Perazzetti, che non più tardi di dieci giorni fa era sceso in strada per liberare le aiuole dalle erbacce: «Ci ha fatto sorridere l'immagine apparsa nei giorni scorsi sui social del sindaco operaio, in strada con scopettone in mano, giacca catarifrangente e mascherina, assieme agli operai comunali e di Ambiente, impegnati a rifilare una siepe stradale lasciata in abbandono per troppo tempo».
E prosegue, di comune accordo con i consiglieri del Pd: «Le siepi crescono per natura e necessitano di manutenzione periodica, anche per evitare che diventino infestanti e dannose. Se si è arrivati a questo punto non è colpa della natura, ma della macchina amministrativa, non in grado di programmare la loro cura».
Stando però a quanto riferito dagli esponenti del Pd, la questione è decisamente più ampia rispetto alla pulizia effettuata, anche dal primo cittadino, in via della Scafa, alla Marina: «Sono tanti i cittadini che hanno segnalato la necessità di intervenire in molte altre zone di Città Sant’Angelo».
Il problema, infatti, pare sorto a seguito delle incomprensioni tra l’amministrazione e Ambiente, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti e la cura del territorio, su cui il Pd puntualizza: «Per destituire La Torre dalla vicepresidenza della società, l’amministrazione ha fatto fronte a un esborso di 15mila euro per le spese legali, oltre a due revoche peraltro discutibili. Il tutto per rimpiazzarlo con una persona laureata, ritenuta più meritevole. Ma un anno di amministrazione è sufficiente per dimostrare che spesso l’esperienza vale più dei titoli. A questo punto riteniamo sia giusto chiedersi se la nuova presidente, laureata, faccia valere il suo prestigioso incarico all’interno della società, nell’interesse dei cittadini, come ha sempre fatto il suo predecessore».
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