Rifiuti abbandonati, stretta del Comune

Nell’ultimo mese la polizia locale ha fatto 17mila euro di multe, ma ora arrivano nuove fototrappole: 25 in tutta la città
PESCARA. Lanciano i rifiuti dai finestrini delle auto. Abbandonano interi sacchi di immondizia vicino ai cassonetti, invece di conferirli al loro interno, o peggio li lasciano su strade e marciapiedi, senza alcun criterio.
Sono gli incivili beccati dalle videocamere installate dal Comune. Nell’ultimo mese la polizia locale ha comminato 17mila euro di multe in materia di rifiuti. Il dato è emerso ieri mattina durante la seduta di commissione Ambiente, presieduta dal consigliere Alessandro D’Alonzo e che ha visto in audizione l’assessore al ramo Cristian Orta.
L’attività di controllo contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti è stata potenziata negli ultimi tempi. Sono quindici le telecamere già installate nei luoghi più bersagliati della città. Villa del Fuoco, Villaggio Alcyone al confine con Francavilla, ma anche strade centralissime o la zona dei colli di Pescara. Si tratta di strumentazioni capaci di leggere le targhe di quanti si fermano con i loro mezzi e non rispettano le regole di conferimento dei rifiuti. Le immagini vengono visionate dagli operatori della polizia locale che poi procedono all’elevazione delle multe. Attraverso l'utilizzo di queste telecamere, sono state elevate 17 mila euro di sanzioni in un mese. Numero destinato ad aumentare, dal momento che «nei prossimi giorni», anticipa l’assessore Orta, «andremo a potenziare ulteriormente la dotazione di telecamere, per un totale di 25, in modo da incrementare l’attività di controllo e di sanzionamento per andare a colpire i conferimenti illeciti sulla città di Pescara».
L’intento dell’amministrazione è quello di scoraggiare attraverso il pugno di ferro tutti i comportamenti incivili. «Gli strumenti di cui il Comune si è dotato sono solari e movibili, in questo modo una volta che avremo risolto il problema in alcune zone, potremo spostare l’attenzione su altri quartieri», chiarisce il consigliere D’Alonzo.
Al fianco delle telecamere c’è anche l’attività degli ausiliari di Ambiente, per ora due unità, che vanno a sanzionare quanti gettano i loro sacchetti al di fuori dei luoghi deputati, per strada o scegliendo i cestini porta rifiuti, che sono adibiti solo alla raccolta di piccoli rifiuti. Il grosso delle sanzioni comminate ammonta a circa 100 euro, nel caso però di abbandono di rifiuti ingombranti la multa sale fino a 600 euro. Se si tratta di un abbandono di rifiuti in violazione dell’articolo 255 comma 1 del decreto legislativo 152/2006, la sanzione amministrativa pecuniaria parte da 300 euro e arriva a 3mila euro, importo che raddoppia se i rifiuti sono pericolosi. In questo caso il reato è penale. Se nelle zone servite da raccolta porta a porta i rifiuti vanno esposti la sera prima del ritiro da parte di Ambiente, secondo il calendario stilato dalla società che gestisce i rifiuti in città, nei quartieri con la raccolta stradale il conferimento deve avvenire dalle 17 alle 24 con ora solare, dalle 19 alle 24 con ora legale. In principio questa regola oraria valeva solo per l’organico e l’indifferenziato, mentre non c’era nessuna indicazione per i rifiuti differenziati (carta, vetro o plastica). Sui cassonetti vige infatti tale indicazione, legata alla campagna “Non vedo l’ora” lanciata anni fa dall’allora gestore Attiva. Il Comune nel regolamento attualmente in vigore ha esteso la disciplina oraria anche alle frazioni secche riciclabili.

