Rifiuti anche sui marciapiedi Il Comune allerta i vigili

Elettrodomestici e vecchi mobili vicino ai cassonetti strapieni in centro e in periferia L’assessore Marchegiani: Attiva fa il massimo, tocca ai cittadini rispettare le regole
PESCARA. Buste di spazzatura grandi e piccole abbandonate sui marciapiedi e in strada, fuori dai cassonetti, ad ogni ora del giorno e della notte. E poi, vicino alle pattumiere, materiale di ogni genere: sfalci di erba, damigiane, un lavandino da buttare via, un vecchio televisore, un frigorifero che non funziona più e anche un carrello per la spesa pieno. E la carta? È vero che molti cassonetti straripano, non ce la fanno a raccogliere tutto, ma tanti cittadini (e commercianti) non si sforzano di infilare i cartoni negli appositi contenitori, e lasciano tutto all’esterno. Così come vengono abbandonate fuori dai contenitori dell’olio usato bottiglie e barattoli pieni (da svuotare nei bidoni gialli). Scene di ordinaria inciviltà, a Pescara, specie nelle zone periferiche. E la società Attiva, che si occupa della pulizia della città, non ce la fa a tenere tutto perfettamente in ordine. Perché vorrebbe dire avere a disposizione uomini e mezzi che girano continuamente, ma così non è. D’estate, poi, con le temperature alle stelle, saltano all’occhio alcune situazioni particolari legate a ristoranti e stabilimenti balneari, dove il cattivo odore provocato dai rifiuti diventa nauseabondo.
Lo sa bene l’assessore comunale Paola Marchegiani che si sposta in bicicletta, specie in centro, e non nasconde di sentirsi «addolorata» di fronte a certe situazioni. Perché «alle 6.30, dopo la pulizia, le strade sono una meraviglia. Ma dopo dieci minuti sono già sporche perché le persone escono di casa e gettano i rifiuti, nonostante a quell’ora sia vietato. Se sono civili, usano i cassonetti dell’indifferenziato, mentre se sono incivili lasciano tutto a fianco ai cassonetti senza nemmeno sforzarsi di aprirli con il piede». Un servizio di raccolta e pulizia più capillare potrebbe aiutare a rendere la città più decorosa ma in questo momento molti (il 20 per cento) degli addetti di Attiva sono assenti per malattia, infortuni, riposi e permessi e nei giorni scorsi la festa di Sant’Andrea ha richiesto un grande impegno di personale, spiega sempre l’assessore. E comunque «Attiva fa il massimo», commenta l’assessore. Devono essere i cittadini a fare di più, innanzitutto «rispettando le regole», che sono scritte direttamente sui bidoni. «In centro, ad esempio, noto che molti non separano i rifiuti e gettano tutto nei contenitori dell’indifferenziato». Per educare i pescaresi che ignorano le regole Marchegiani ha chiesto alla polizia municipale di effettuare «degli appostamenti». Intanto il Comune e Attiva stannoSi lavorando per aumentare la differenziata «perché è questa la soluzione», e il mese prossimo il servizio di raccolta porta a porta sarà esteso in altre zone della città per raggiungere «il 70 per cento di Pescara». Nell’area vicina alla pineta, dove questo tipo di servizio è stato attivato di recente, «i cassonetti sono spariti ed è una meraviglia, quanto a pulizia», dice l’assessore con soddisfazione. C’è anche una sperimentazione in corso nella zona di piazza Muzii, con il porta a porta per i ristoranti». E la risposta, dicono da Attiva, sembra positiva, anche se è chiaro che ormai il servizio va «personalizzato», per rendere la città più pulita.

