«Rifiuti, bollette troppo alte» I grillini vanno alla Corte dei Conti

26 Novembre 2014

Esposto del Movimento 5 Stelle sui costi legati alla scarsa percentuale di raccolta differenziata «Leggi ignorate nel 2012 e i cittadini pagano il 20 per cento in più». Cilli: miglioramenti in 10 mesi

MONTESILVANO. Un esposto alla Corte dei Conti dell’Aquila per denunciare un presunto danno erariale legato alla raccolta differenziata troppo basso. I firmatari sono i tre consiglieri grillini Manuel Anelli, Gabriele Straccini e Paola Ballarini che, ieri mattina nel corso di una conferenza stampa, hanno presentato il documento e spiegato le presunte irregolarità riscontrate a Montesilvano in tema di rifuti. «La Regione Abruzzo con la legge 45 del 2007 e l’articolo 205 del decreto legislativo 152/2006 ribadiscono che in ogni Comune», dicono i grillini, «deve essere assicurata una raccolta differenziata pari ad almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012. A Montesilvano è stato fatto? No». Oltre a essere ben lontano dalla soglia minima, inoltre, il Comune non ha assolto, a detta del Movimento 5 Stelle, a una serie di procedure che avrebbero consentito di andare in deroga alla scadenza del 2012. «Questo vuol dire», proseguono i consiglieri, «che a causa di questo atteggiamento irresponsabile, i cittadini di Montesilvano stanno pagando un’addizionale del 20% al tributo di conferimento in discarica. Non possiamo continuare a far finta di niente e che nessuno sia responsabile di tale situazione», aggiungono. «Qui vi è un presunto danno erariale per l’ente che ora pagano i cittadini ma che dovrebbe pagare chi non ha permesso di effettuare una differenziata porta a porta, in linea con le normative comunitarie e regionali».

I grillini non si sbilanciano con una stima del danno ma evidenziano anche un mancato introito di diverse decine di migliaia di euro dovuto alla scadenza di alcuni contratti con i consorzi di filiera che, attualmente, impediscono all’ente di incassare cifre per alcune tipologie di rifiuti differenziati. «A nostro parere competeva ai sindaci e agli assessori in carica nei periodi di riferimento», aggiungono, «attivare i propri poteri di indirizzo e controllo sugli uffici al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi legislativamente previsti e sanzionati». Per questo il M5S chiede alla Corte dei Conti di verificare se le politiche attuate dal Comune di Montesilvano siano o meno aderenti al dettato normativo.

Intanto, a fare il punto sulla situazione rifiuti in città è l’assessore Paolo Cilli che evidenzia come, seppur a piccoli passi, la raccolta differenziata stia migliorando, come emerge paragonando le percentuali di febbraio con quelle di ottobre. Se nel mese di entrata in vigore dell’attuale contratto con la Tradeco (stipulato dalla precedente amministrazione Di Mattia), infatti, la raccolta differenziata era ferma al 9,79%, il mese scorso ha raggiunto il 24,29%. Si tratta di una percentuale che racchiude la raccolta dell’organico, che si attesta sui 128.670 chili (dato non disponibile a febbraio, quando non erano ancora stati ancora collocati i cassonetti), quella di plastica, alluminio e vetro, che raggiunge i 66.380 chili, e quella della carta passata dai 41.950 chili di febbraio ai 128.670 chili di ottobre. A questa si aggiunge la raccolta del vetro che ha raggiunto le 84 tonnellate. «Siamo consapevoli di essere lontani dalla soglia prevista dalla legge», commenta Cilli, «ma i dati registrati negli ultimi mesi, che rappresentano solo un primissimo punto di partenza, ci fanno ben sperare per il raggiungimento di risultati costantemente positivi. La campagna di informazione avviata attraverso le affissioni stradali e la consegna delle brochure in tutte le case, darà un deciso contributo alla differenziata. È importante che la cittadinanza sappia esattamente come conferire i rifiuti», conclude, «così da collaborare concretamente ad aumentare la percentuale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA