Rifiuti, il caso stipendi arriva dal prefetto

Mancati pagamenti ai lavoratori della Tradeco, Maragno appoggia la protesta dei sindacati e scatta la segnalazione
MONTESILVANO. L’amministrazione comunale si schiera dalla parte dei lavoratori della Tradeco e sollecita l’azienda dei rifiuti a risolvere il prima possibile il problema degli stipendi. Il sindaco Francesco Maragno ha sottoscritto, giovedì scorso, un documento stilato con i sindacati Ugl, Cgil e le organizzazioni territoriali di categoria Fpcgil, Fiadel e Ugl. La lettera, indirizzata alla ditta pugliese che si occupa della gestione del servizio di igiene urbana in città da circa un anno e trasmessa anche alla prefettura, stigmatizza in particolare la mancata puntualità nel pagamento degli stipendi ai lavoratori che, nei giorni scorsi, hanno annunciato lo stato di agitazione.
Per questa ragione, Maragno ha dapprima incontrato a Pescara il vice prefetto Leonardo Bianco per riferire le problematiche evidenziate dai lavoratori, ottenendo la rassicurazione che entro la prossima settimana verrà convocato un tavolo di concertazione tra azienda e dipendenti. Il passo successivo è stato quello di convocare d’urgenza i sindacati in municipio per affrontare insieme la questione relativa al mancato pagamento degli stipendi di dicembre 2014 e della tredicesima 2014, nonostante i continui solleciti e il regolare pagamento delle fatture da parte del Comune. A prendere parte alla riunione anche l’assessore all’Igiene urbana Paolo Cilli, il dirigente di settore Gianfranco Niccolò, e i sindacalisti Carlo Filippone e Roberto Di Luca (Ugl), Marco Marzoli e Tiziano Castagna (Cgil), Massimo Petrini (Fp-Cgil) e Renzo Padovani (Fiadel).
«Abbiamo ritenuto opportuno», ha spiegato il sindaco, «convocare i sindacati e le organizzazioni territoriali di categoria per mostrare tutto il nostro appoggio in questa battaglia che ci vede dalla stessa parte. È assolutamente inaccettabile che i lavoratori debbano sopportare tali inammissibili ritardi nel ricevimento dei loro stipendi. Ci auguriamo», prosegue Maragno, «che l’azienda provveda immediatamente alla soluzione di tale problematica, che rappresenta un danno per i lavoratori, le loro famiglie, e che potrebbe ripercuotersi sulla città stessa, qualora i dipendenti dovessero realmente scioperare». Nel documento, trasmesso alla Prefettura di Pescara insieme a una richiesta urgente di convocazione delle parti, i sindacati e l’amministrazione hanno richiesto alla Tradeco: il pagamento delle mensilità arretrate; la liquidazione in un’unica soluzione dei buoni pasto; la cessione del quinto dello stipendio trattenuto in busta paga e non ancora versato ai rispettivi creditori, e dei contributi trattenuti e non ancora versati a favore del fondo di previdenza complementare Previambiente.
Quello del mancato pagamento dei lavoratori non è l’unico grattacapo che l’azienda pugliese sta offrendo al sindaco, così come a diverse amministrazioni di fuori regione che hanno affidato il servizio di igiene urbana alla Tradeco. Sono diverse, infatti, le criticità emerse negli ultimi mesi e lamentate dai residenti, come la collocazione sulle strade cittadine di bidoni troppo piccoli e poco numerosi per contenere i rifiuti, anche in virtù di una raccolta non più quotidiana. Ultimo disagio, in ordine temporale, anche la mancata sostituzione dei cestini gettacarte dopo l’eliminazione dei precedenti contenitori dell’Ecoemme, affittati dalla Tradeco per un anno e rimossi alla fine del 2014.
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