Rifiuti in strada, il sindaco: competenza provinciale

26 Settembre 2020

Perazzetti e l’assessore Rapagnetta replicano alle accuse di Melchiorre (Pd): «Problema decennale, foto fuorvianti. Con noi differenziata al 70 per cento»

CITTà SANT’ANGELO. Non si fa attendere la risposta dell’amministrazione di Città Sant’Angelo, attaccata dal capogruppo del Pd in consiglio comunale Antonio Melchiorre, e da tutto il partito, sulla mancata pulizia del verde, sui rifiuti abbandonati per strada e sulla gestione della differenziata da parte di Ambiente.
È proprio il sindaco Matteo Perazzetti a intervenire in prima battuta: «Se la raccolta differenziata ha raggiunto il 70 per cento è solo grazie a questa amministrazione che ha dovuto barcamenarsi dal primo giorno, affinché l’idea del porta a porta si concretizzasse. Quello che abbiamo trovato è stato un piano industriale totalmente sbagliato, con conti errati e redatto in maniera fallimentare dall'ex amministrazione. Motivo che ha spinto Ambiente a chiedere un incontro per rivederlo, in quanto con quello attuale non riesce a erogare i servizi». E prosegue: «Nel nostro comune mancava la raccolta dei pannolini, del verde domestico e quella delle attività commerciali. Per offrire tali servizi la società che gestisce la raccolta dei rifiuti si è trovata senza personale».
Sulla questione interviene anche l'assessore Simona Rapagnetta, con delega alle Società partecipate: «Il problema del verde pubblico è legato a un’oggettiva inadeguatezza dei contratti, assolutamente non riconducibile all’attuale gestione di Ambiente anzi, al contrario, figlia del passato».
Poi prosegue sulla polemica innescata dal Pd circa la sostituzione di La Torre con Francesca Sagazio: «Le competenze che la dottoressa ha acquisito nel lungo percorso di studi rappresentano un apporto prezioso al fine di risolvere le innumerevoli problematiche che, quotidianamente, si verificano sul territorio». E sulle discariche abusive: «Fanno principalmente riferimento a tratti di strada di competenza provinciale. Una problematica che esiste ormai da decenni, un problema trasversale che ha investito tutte le amministrazioni comunali precedenti. Le fotografie, pubblicate a mezzo social, sono assolutamente fuorvianti. Questa amministrazione, di concerto con Ambiente e, quindi, con la dottoressa Sagazio, ha trovato un’interlocuzione formale che ha portato a definire il problema con la chiusura, da parte della provincia, di alcuni punti critici. Questo dovrà essere il deterrente per eliminare un annoso problema che attanaglia il territorio angolano da decenni».
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