Rifiuti ingombranti: record con la quarantena

Vecchi mobili, divani, elettrodomestici: durante l’emergenza si è buttato di tutto Raccolte quasi 300 tonnellate dall’inizio dell’anno, di cui 71 solo lo scorso maggio
MONTESILVANO. Divani, credenze, frigoriferi, televisori, materassi, piccoli elettrodomestici e molto altro. Sono questi i rifiuti ingombranti di cui i montesilvanesi si sono disfatti principalmente negli ultimi due mesi, dopo aver approfittato del lockdown per svuotare cantine e garage, o a seguito della riapertura delle seconde case nella fase della ripartenza. Ammontano complessivamente a 294 tonnellate circa gli ingombranti raccolti per strada e a domicilio da Formula Ambiente dall’inizio dell’anno, di cui ben 71 a maggio e 66 a giugno, a cui si sommano quelli conferiti nel centro di raccolta. Un quantitativo in linea con gli ultimi due anni – nel 2018 erano stati 771 e nel 2019 circa 611 – ma che ha avuto un’esplosione dopo la fase della quarantena, sia per il tempo libero a disposizione degli utenti che per la sospensione del servizio di ritiro a domicilio, dal 25 marzo al 4 maggio, e per la chiusura del centro di raccolta di via Inn dall’11 marzo all’11 maggio.
Il recupero degli ingombranti da parte della ditta che si occupa del servizio di igiene urbana in città, tuttavia, non si è interrotto dal momento che gli addetti hanno dovuto fare i conti con l’odioso fenomeno delle discariche abusive (pari circa al 15-20% del quantitativo complessivo raccolto annualmente) che non si è interrotto neanche durante il lockdown. Basti considerare, che nonostante la sospensione del servizio, ad aprile sono state comunque 26 le tonnellate di rifiuti abbandonati e recuperati in diverse zone della città.
«Queste forme di inciviltà devono finire», sottolinea il vicesindaco Paolo Cilli. «È una mancanza di rispetto per se stessi e per la città, oltre che rappresentare una spesa doppia per tutti i cittadini e un pugno nell’occhio sia in termini di degrado urbano che ambientale. Ricordo che il servizio di ritiro a domicilio degli ingombranti è gratuito, così come è possibile utilizzare il centro di raccolta di via Inn, per cui abbandonare i propri rifiuti per strada non ha senso, oltre a essere molto rischio per via dei controlli delle polizia municipale e della presenza di fototrappole sul territorio».
Seppure in questa fase di ripresa post lockdown il servizio abbia accumulato un surplus di richieste – le telefonate giornaliere sono passate da 20 a 50 e i tempi di attesa si sono allungati da 3/5 a 15/20 giorni – gli utenti hanno la possibilità di prenotare tutti i giorni feriali il ritiro presso il proprio domicilio.
A chiarire le motivazioni dei ritardi, nei giorni scorsi, è stato anche il sindaco Ottavio De Martinis che ha incontrato Alessandro Azzola del sindacato Fesica Confsal il quale per primo aveva sollevato il problema delle lunghe liste di attesa per il ritiro degli ingombranti lamentato dai residenti.
Ma come garantito da Formula Ambiente, dopo questi mesi di sovraccarico, tutto tornerà presto alla normalità. Per prenotare il ritiro è possibile telefonare dal lunedì al venerdì, dalle 8.15 alle 12.30, ai numeri 800.15.53.15 da telefono fisso e 085.86.20.460 per chi chiama da cellulare. In alternativa è possibile conferire i rifiuti, ingombranti o differenziati (no indifferenziati) al centro di raccolta di via Inn aperto lunedì, mercoledì, venerdì e sabato, dalle 9.30 alle 12.30; martedì e giovedì, dalle 16 alle 19 (orario estivo fino al 30/09) e dalle 15 alle 18 (dal 01/10 al 31/05).
Dall’apertura del centro (luglio 2018) a oggi sono circa 6mila i cittadini che hanno effettuato il conferimento per un totale di 5 tonnellate nel 2018, 418 nel 2019 e 147 dall’inizio dell’anno in corso fino al 30 giugno.
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