Rifiuti interrati al cimitero L’opposizione: «Stop al gestore»

12 Luglio 2023

Dopo il blitz dei carabinieri, tre consiglieri chiedono la risoluzione del contratto con la San Franco Il sindaco Russo: indagini partite dopo la mia denuncia, servizio complesso, va approfondito tutto

FRANCAVILLA. «Ora basta, si risolva il contratto con il gestore. Il cimitero deve tornare comunale». Il giorno dopo il blitz dei carabinieri di Francavilla, unitamente ai colleghi del Nor di Chieti e ai forestali, che ha portato alla luce una discarica di rifiuti, anche pericolosi, nei terreni adiacenti l’area individuata per l’ampliamento del cimitero di contrada Piane, l’opposizione torna a tuonare contro il gestore e contro chi gli ha affidato il project financing ventennale. Lo fanno i consiglieri Rocco Cappelletti, Giovanni Angelucci e Roberto Angelucci.
«Il project ha avuto un impatto negativo sui cittadini», dicono. «Dal 2016, con l’affidamento alla San Franco Srl, i costi sono aumentati in maniera esponenziale, arrivando a triplicare quelli delle strutture limitrofe. Per chiudere un loculo ci vogliono 600 euro, le lampade votive sono passate da 15 a 25 euro. E i servizi sono peggiorati». E proseguono: «La discarica trovata, da cui sono già emersi rifiuti anche tossici come lo zinco, è solo l'ultimo e forse più grave episodio da addebitare al gestore, che a nostro avviso è più che sufficiente per arrivare alla risoluzione del contratto. Più volte in questi mesi abbiamo proposto interpellanze in consiglio comunale su tante cose che non vanno nella gestione del cimitero, ma non siamo masi stati ascoltati. Visto che la San Franco è in amministrazione controllata, chi pagherà la bonifica del sito? I cittadini? E poi, nel contratto è prevista una vigilanza dell'amministrazione, sia sulla gestione che sui conti economici. Gli organi preposti hanno vigilato? Come si è potuti arrivare a questa condizione? Ora l'auspicio è che minoranza e maggioranza lavorino insieme affinché il cimitero torni sotto la gestione del Comune».
Sul punto interviene il sindaco Luisa Russo: «Come prima cosa tengo a precisare che le attività degli inquirenti sono partite dopo una mia formale denuncia», sottolinea. «La prima (ed unica) segnalazione di una situazione potenzialmente illecita, giunta alcuni mesi fa, ha immediatamente suscitato in me una forte indignazione. Per questo ho deciso di segnalare subito, al primo campanello d’allarme, la situazione all’autorità giudiziaria affinché partissero le doverose verifiche. L’ispezione di ieri e il conseguente sequestro delle aree sono dunque frutto dell’approfondimento da me chiesto e che porterà a stabilire se vi siano o meno profili di responsabilità».
Poi replica all'opposizione: «Alla minoranza che sta strumentalizzando l’argomento, proponendo delle soluzioni semplicistiche e populiste per la gestione di un servizio molto complesso, dico che l’amministrazione, dopo aver approfondito le varie questioni, amministrative e giuridiche, che si intrecciano in questa vicenda, sceglierà la linea più idonea a garantire il miglior servizio cimiteriale ai cittadini che, insieme a me e all’amministrazione, sono la vera parte offesa in questa vicenda». Tra oggi e domani intanto, riprenderanno le attività di scavo per fare piena luce su quanti e quali rifiuti siano presenti sotto il terreno sequestrato.