Rifiuti lanciati dal finestrino, da oggi c’è la confisca dell’auto

Se si viene sorpresi a gettare immondizia dalla macchina, scatta il ritiro della patente e del mezzo. L’assessore Croce: «Come dice la Costituzione, c’è bisogno di un nuovo approccio alla tutela ambientale»
PESCARA. Una sigaretta lanciata dal finestrino, un fazzoletto gettato sull’asfalto, un sacchetto di rifiuti abbandonato lungo una strada. Da oggi si inaspriscono le pene per gli incivili dei rifiuti e le conseguenze potranno essere molto più pesanti. Entra in vigore il Decreto legislativo 25 settembre 2026, numero 186, che introduce misure più incisive contro l’abbandono dei rifiuti. Una stretta che arriva in concomitanza con il pugno duro dell’amministrazione Masci contro i furbetti dei rifiuti: da gennaio sono già scattate 468 sanzioni per errato conferimento e 27 denunce penali. Cambiano le regole e si fanno più mirate: il nuovo decreto legislativo punta a rendere più efficace il sequestro e la confisca dei beni ottenuti da attività illecite. In particolare, in materia di ambiente è prevista la confisca obbligatoria delle cose che sono servite o sono state destinate a commettere il reato per le infrazioni legate all'abbandono di rifiuti. Dunque, se si viene beccati mentre si gettano rifiuti dal finestrino dell’auto, scatta la confisca del mezzo. Inoltre, viene disposta anche la sospensione della patente. Si fanno più severe anche le multe che ora possono arrivare a sfiorare anche i 3mila euro.
Ed è stato proprio il nuovo regime sanzionatorio il tema al centro del corso formativo che si è svolto all'Aurum dedicato al personale della polizia locale, amministratori e dipendenti di Ambiente Spa. «Un passaggio operativo necessario per garantire un controllo efficace del territorio», spiega l’assessore Claudio Croce, «come dico sempre dobbiamo collaborare tutti per rendere la nostra città un posto più bello e pulito». Il relatore Domenico Giannetta, comandante della polizia locale di Sulmona, docente universitario e formatore, si è soffermato sul nuovo decreto legislativo 186/2026 che prevede, nell’ambito dell'abbandono dei rifiuti effettuati con i veicoli, anche la confisca del mezzo. «Questo abbandono, che un tempo comportava semplicemente una sanzione amministrativa, comporta una violazione di natura penale, pertanto richiede l’utilizzo di documentazione, e soprattutto di strumentazione, che possa superare l’impatto del dibattimento per arrivare alla condanna di tutti coloro che, purtroppo, sporcano le nostre strade e mi riferisco alle attività produttive e ai cittadini», dice Giannetta.
Un inasprimento notevole che punta a tutelare l’ambiente: chi si rende responsabile di abbandono di rifiuti rischia di perdere definitivamente la propria auto che, seguito della confisca, passa nella mani dello Stato. Il Comune ha già attivato controlli su tutto il territorio attraverso la polizia locale, con pattuglie (anche in borghese), telecamere e foto-trappole, per contrastare conferimenti errati e abbandoni. «C’è bisogno, così come dice la nostra Carta Costituzionale, di un nuovo approccio alla tutela dell’ambiente», continua Croce, «l’ambiente rientra tra quei principi fondamentali per garantire la salute di tutti noi e quindi è una responsabilità condivisa che deve essere diffusa partendo dalle scuole per arrivare all’intervento delle polizie locali, ma anche delle altre forze di polizia, sanzionando tutti coloro che vanno ad attentare al benessere della nostra vita». Per Ricardo Chiavaroli, presidente di Ambiente spa, «ci sono pochi incivili che sporcano, ci auguriamo che sempre più persone capiscano che l'abbandono e il conferimento errato è un danno ecologico, sociale e di decoro della città».
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