Rifiuti, lunedì c’è lo sciopero A rischio il porta a porta in città

5 Novembre 2021

Si preannunciano disagi per i cittadini a causa della protesta proclamata dagli operatori ambientali La raccolta dell’umido in programma l’8 novembre, potrebbe essere rinviata al giovedì successivo

CITTA’ SANT’ANGELO. Lo sciopero nazionale degli operatori del comparto Igiene ambientale, proclamato per la giornata di lunedì, rischia di avere forti ripercussioni anche sul territorio di Città Sant'Angelo, con gli addetti ai lavori pronti a incrociare le braccia in segno di protesta verso il mancato rinnovo del contratto nazionale del lavoro scaduto da oltre due anni. Un'azione che, come sottolineato dal responsabile provinciale Fit Cisl Carlo Pozzi «non è un atto contro l'azienda, o contro le istituzioni». Tuttavia, al di là di chi sia il destinatario della presa di posizione, quel che è certo e che a pagarne le conseguenze saranno i cittadini, per i quali il rischio concreto è quello di non vedere raccolti i rifiuti come da copione.
Il Comune angolano, tra le altre cose, all'interno della provincia di Pescara è tra quelli in cui il porta a porta si è sviluppato in maniera più rapida, arrivando a coprire oltre il 75 per cento del territorio.
Un motivo che, nella circostanza, rischia di complicare ulteriormente le cose. In base a quanto fanno sapere dall'azienda che cura la raccolta dei rifiuti, solo lunedì mattina si riuscirà ad avere un quadro più chiaro della situazione, in base a quella che sarà l'adesione delle maestranze allo sciopero.
L'auspicio, chiaramente, è che la maggior parte degli operatori presti regolarmente servizio, in modo da garantire la raccolta, che proprio in quel giorno vede il ritiro dell'umido. Se però così non dovesse essere, allora bisognerà optare per il piano B, vale a dire l'utilizzo della forza lavoro esclusivamente per garantire i servizi essenziali, con la raccolta dei rifiuti nei centri sanitari, commerciali, ristoranti e altre attività d'interesse pubblico, mentre i privati dovranno trattenere i loro sacchetti fino a giovedì prossimo, quando il calendario prevede nuovamente il ritiro dell'umido.
In tal senso, è sempre Ambiente a far sapere che, come accaduto già in passato quando si sono verificate circostanze simili, se lunedì mattina l'azienda si renderà conto di non avere risorse sufficienti per garantire le tradizionali attività, provvederà a informare l'utenza attraverso i suoi canali istituzionali, chiedendo ai cittadini di rientrare il mastello lasciato fuori dalle loro abitazioni in quanto non verrà raccolto, invitandoli a riposizionarlo tre giorni dopo, così da garantire lo smaltimento.
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