Rifiuti pericolosi sotterrati nel centro Yale

7 Ottobre 2021

Il complesso sportivo occupato abusivamente da albanesi, la Finanza sgombera e sequestra l’area di proprietà del Comune

PESCARA. C’erano anche rifiuti pericolosi sotterrati nell'area di proprietà del Comune, in cui sorge il complesso sportivo Yale, sgomberata e posta sotto sequestro preventivo, due giorni fa, dai finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara su disposizione del gip e richiesta della procura. Da circa sei anni, il terreno e parte delle strutture del centro sportivo erano state occupate abusivamente da una famiglia di albanesi e trasformate per essere adibite ad abitazione. Di recente, laddove una volta c’era il campo da basket, si stava costruendo una piscina. Oltre agli abusi edilizi, sono stati riscontrati anche illeciti ambientali. Della situazione trovata nell'area è stata informata l’Arta per la campionatura dei rifiuti interrati e la successiva bonifica del sito. Allo stesso tempo, i dati acquisiti sono stati trasmessi agli Enti competenti per la quantificazione degli importi dei tributi non versati per i conferimenti illeciti di rifiuti da addebitare al responsabile. All'operazione hanno preso parte i finanzieri del Gruppo di Pescara, gli agenti della polizia municipale, i vigili del fuoco, personale della Asl, i servizi sociali e un rappresentante del Comune. Per il sindaco Carlo Masci, finalmente si è messa la parola fine «su una situazione di illegalità che durava da troppi anni. Gli agenti della polizia municipale, nel prendere possesso della struttura», ha evidenziato Masci, «hanno trovato rifiuti pericolosi sotterrati e a vista, una piscina al grezzo, un'area in cui si voleva realizzare un fabbricato. Il tutto senza autorizzazione. Non era possibile tollerare oltre questa situazione al centro della città. Chi pensa di muoversi fuori dal seminato deve capire chiaramente che qui da noi non può farlo». (a.d.f.)