Rifiuti, salasso da 326 euro a famiglia

25 Novembre 2019

L’Aquila è la più cara con 373 euro; in aumento Chieti (357), a Teramo la Tari cala del 13%. Pescara la più economica

PESCARA . Ammonta a 326 euro, in media, la spesa che una famiglia abruzzese composta da tre persone, che vive in una casa di 100 metri quadrati, ha sostenuto nel 2019 per smaltire i rifiuti. A fotografare il dato è uno studio di Cittadinanzattiva onlus (su dati Istat), che analizza il fenomeno a livello nazionale. Rispetto al 2018 in Abruzzo la Tari (la tassa sui rifiuti), è aumentata dell’1,8%.
I CAPOLUOGHI. In testa alla classifica regionale dei capoluoghi più costosi, anche nel 2018 a regnare incontrastata c’è L’Aquila, con una media di 373 euro a famiglia (somma calcolata seguendo gli stessi parametri di prima), che tuttavia si mantiene stabile rispetto al 2018; a seguire ci sono Chieti, che da 314 passa a 357 euro, con un aumento del 13,4%, Teramo, che è in controtendenza, nel senso che passa dai 320 euro del 2018 agli attuali 291 (meno 9,2%) e Pescara, dove la Tari è aumentata del 3,6%, passando da 273 a 283 euro. L’importo menzionato non tiene conto di eventuali facilitazioni previste dalla legge e concesse dai comuni ad alcune categorie di persone al verificarsi di una serie di circostanze (reddito, disabilità, mancato utilizzo).
GLI ALTRI COMUNI. Vediamo, oltre ai quattro capoluoghi, cosa accade in altri comuni e quanto paga la “solita” famiglia di tre persone che vive in un appartamento di 100 metri quadrati. I dati che seguono sono stati calcolati estrapolando dal sito del Mef le delibere comunali che fissano i parametri per il calcolo della tassa. Partiamo dalla provincia dell’Aquila: Avezzano 224 euro, Celano 253, Castel del Monte 179 , Capestrano 228, Introdacqua 238, Montereale 203, Navelli 225, Rocca di Mezzo 182, Sulmona da 282 a 307, Tagliacozzo 269. Provincia di Chieti: Francavilla 241 euro, Vasto 277, Lanciano 254, Atessa 177, Villa Santa Maria 420, Tollo 197, Guardiagrele 179, Fossacesia 175, Lama dei Peligi 199 e Miglianico 190. Provincia di Pescara: Città Sant’Angelo 302, Montesilvano 362, Penne 275, Cepagatti 233, Manoppello 178, Spoltore 195, Tocco da Casauria 258, Scafa 216, Torre de’ Passeri 185 (151 per chi utilizza la compostiera), Popoli 289, Pietranico 164, Nocciano 203. Provincia di Teramo: Alba Adriatica 212, Giulianova 301, Isola del Gran Sasso 187, Martinsicuro 166, Montorio al Vomano 320, Pineto 273, Roseto 302, Silvi 311, Tortoreto 238, Torricella Sicura 283, Mosciano Sant’Angelo 283, Pietracamela 197.
LA DIFFERENZIATA. Quello della Tari, dovrebbe essere un discorso che va di pari passo con il livello di raccolta differenziata: all’aumentare della percentuale di rifiuti riciclati, dovrebbe corrispondere una diminuzione della tassa. Non sempre, però, è così. Il discorso calza a pennello alle realtà di Teramo, dove si raggiunge la percentuale del 61,4% di “riciclo” e la tassa è scesa, e all’Aquila (dove la percentuale di differenziata si attesta intorno al 35,7%, sempre secondo i dati di Cittadinanzattiva), dove si paga di più di più. Sfuggono a questa logica Chieti, dove la raccolta differenziata raggiunge il 60,5% (e dove la tassa, ripetiamo, è aumentata del 13,4%) e Pescara, che nonostante i livelli modesti di rifiuti avviati a riciclo (il 36,2%), è il capoluogo di provincia dove la Tari incide meno (283 euro, anche se in leggero aumento rispetto all’anno scorso). In testa alla classifica dei rifiuti conferiti nelle isole ecologiche apparecchi elettrici ed elettronici (56%), ingombranti (49%), legno (28%), plastica (25%), metalli (25(, batterie esauste (24%) e oli esausti (23%). Solo il 16% dei cittadini ha conferito il vetro, il 13% i farmaci scaduti, il 10% rifiuti tossici, e il 6% pneumatici dismessi.
QUANTI RIFIUTI. Nel 2017, come calcola Cittadinanzattiva, i residenti di Pescara hanno prodotto, mediamente, 582,1 chili di rifiuti pro-capite, un dato che fa balzare il capoluogo adriatico in testa alla classifica; seguono Chieti, con 525,2 chili di rifiuti per abitante, L’Aquila (479) e Teramo (402,6). La media regionale è di 453,73 chili di spazzatura pro-capite.
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