Rifiuti selvaggi, chiudono 4 isole ecologiche

1 Dicembre 2020

Francavilla. Accumulo di pattume davanti ai centri raccolta, il Comune li blocca e mette le fototrappole

FRANCAVILLA. Dal primo gennaio chiudono le quattro isole ecologiche presenti a Francavilla. La decisione è stata presa dall’amministrazione comunale d’accordo con Cosvega, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti in città, in seguito all’accumulo dei rifiuti registrato negli ultimi tempi davanti ai quattro centri di raccolta automatizzati, spesso trasformati in discariche abusive. Infatti, a dispetto degli ottimi risultati ottenuti nell’isola ecologica presente allo stadio e presidiata dall’operatore (che rimane aperta, ndr), le altre quattro automatizzate, quella dell’Asterope, del Foro, di Pretaro e di Valle Anzuca non hanno dato lo stesso esito. Come osservato dagli addetti ai lavori prima di prendere la decisione, queste si sono trasformate in piccole discariche abusive a seguito di un sovraccarico di rifiuti conferiti, anche in maniera non corretta, per non parlare dell’abbandono di ingombranti e di altri materiali che richiederebbero un trattamento diverso, o ancora utilizzate da persone di passaggio provenienti da fuori città. Tuttavia, come specificato anche da una nota diffusa dall’amministrazione, si tratta di una chiusura temporanea, visto che le quattro isole automatizzate verranno rafforzate con altre due unità e riaperte durante la stagione estiva, quando il numero della popolazione lievita sensibilmente; in base a quelle che sono le intenzioni, ogni anno resteranno a disposizione dell’utenza nel periodo che va da giugno ad agosto, mentre da settembre a maggio rimane aperta solo quella presidiata in zona stadio.
Gli orari nel periodo invernale vanno dalle 7.30 alle 9.30 e dalle 17 alle 19 dal lunedì al giovedì, e dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 16 alle 19 dal venerdì alla domenica. «Abbiamo deciso da una parte di potenziare l’orario di apertura dell’isola ecologica presidiata e, dall’altra, di rinforzare nel periodo estivo il numero di quelle automatizzate, in un periodo dell’anno in cui la popolazione aumenta», spiega l’assessore all’Ambiente Wiliams Marinelli. «Naturalmente il nostro appello ai cittadini è sempre quello di sfruttare il più possibile un servizio che funziona, e cioè quello di raccolta porta a porta, riducendo conseguentemente al minimo i conferimenti all’isola ecologica».
Quindi aggiunge: «A tal proposito, proprio la scorsa settimana sono stati effettuati alcuni sopralluoghi per posizionare nuove fototrappole in punti sensibili: le prime due le installeremo in via delle Driadi e in via Monte Velino, zone purtroppo spesso prese di mira da chi abbandona abusivamente i rifiuti. Tali dispositivi danno la possibilità di essere spostati in aree diverse, e quindi serviranno per coprire anche altre zone critiche come alcune contrade».
Quest’ultimo è un provvedimento che lo stesso assessore Marinelli aveva già anticipato alla fine dell’estate, a seguito di diverse segnalazioni arrivate da più zone della città, con foto che testimoniavano la pessima abitudine di qualcuno che continua a lasciare l'immondizia lungo la strada.
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