Rifiuti, spaccio di droga e abusivi «Basta degrado in via Rigopiano»

25 Luglio 2021

I residenti delle case popolari scendono in strada: «La situazione non cambia, siamo abbandonati» Il consigliere regionale Pettinari: «Bisogna intervenire: si controlli davvero chi ha diritto agli alloggi»

PESCARA. Rifiuti di ogni genere, compresi gli escrementi degli animali, gettati dai balconi; allacci abusivi ai contatori pubblici e poi minacce, aggressioni, spaccio di droga. Questa la situazione che ha spinto, ieri mattina, molti residenti delle case popolari di via Rigopiano-via Passo della Portella a scendere in strada per chiedere di nuovo interventi immediati da parte delle istituzioni. Insieme a loro, il vice presidente del consiglio regionale, Domenico Pettinari che ha rivolto un appello a Regione e Comune. «Bisogna fare subito qualcosa», sottolinea Pettinari, «parliamo di case Ater, di proprietà della Regione Abruzzo che devono essere controllate anche dal Comune di Pescara. A oggi in questo quartiere, grazie all’intervento pressante che è stato fatto sugli organi preposti, sono state già sgomberate circa 15 famiglie di abusivi e tra loro vi erano alcuni noti pluripregiudicati. Tanto è stato fatto, ma ancora non basta e il rischio di ripiombare nelle situazioni che si registravano negli anni più bui è altissimo. Di condizioni al limite se ne registrano, infatti, ancora molte: ci sono occupanti abusivi o comunque persone che risiedono qui senza averne alcun diritto. Gente che ruba quotidianamente, attraverso allacci abusivi, acqua e energia elettrica. Con il gas, invece, non possono e allora utilizzano le bombole che poi lasciano sui balconi sotto il sole cocente con il rischio di provocare una esplosione. Non è ancora tutto», prosegue Pettinari. «In queste case popolari vivono persone, che si trovano in condizioni economiche tutt’altro che precarie. Persone che vanno in giro con macchine da 50-60 mila euro e che usano quegli alloggi per le loro attività illecite. Il mio appello al presidente della Regione e al Comune è a fare delle verifiche sui requisiti di chi vi abita. Controllare davvero chi ha diritto agli alloggi e chi no. E nel caso, come per gli alloggi abusivi, si proceda con la decadenza».
«Noi residenti onesti», aggiunge la signora Angela Soccio, «ci sentiamo abbandonati. Qui, la situazione non è cambiata. Tutti i giorni abbiamo a che fare con gente che non ha rispetto. Immondizia abbandonata per strada, vicino ai portoni. Per non parlare di quelli che la gettano dai piani superiori nei balconi sottostanti o nel cortile. E poi tutto il resto». Ossia le minacce con tanto di coltello che alcuni di loro subiscono da parte di una persona in particolare, già segnalata ai servizi sociali. «A tutta questa situazione», ribadisce Pettinari, «va aggiunta la questione degli alloggi, circa una ventina, sgomberati e, dopo mesi, ancora murati con il rischio che vengano occupati abusivamente. Vanno subito assegnati. In questa stessa condizione in realtà si trovano anche altre zone periferiche della città, su tutte il complesso del Ferro di Cavallo a Rancitelli. A Pescara», conclude, «al momento ci sono ben 100 alloggi vuoti, murati e ciò a fronte di 700 cittadini, famiglie intere, in lista d’attesa per avere una casa. La questione vera è che non vengono assegnati perché non sono a norma e andrebbero sistemati».