Rifiuti, uno su 4 è contrario al passaggio al porta a porta

18 Marzo 2015

Indagine dell’università d’Annunzio per conto di Attiva: promossa la pulizia della città ma la differenziata suscita perplessità e c’è chi non vuole abbandonare i vecchi cassonetti

PESCARA. Un servizio soddisfacente, quello erogato da Attiva in relazione alla raccolta dei rifiuti e igiene urbana, anche se c’è chi chiede più controlli su modalità e orari di conferimento e interventi più frequenti di pulizia delle strade: è il risultato dell’indagine di Customer Satisfaction svolta dall’università D’Annunzio per conto di Attiva Spa con l’obiettivo di misurare il grado di soddisfazione dei pescaresi. Da 400 questionari emerge che per l’11% degli intervistati il grado di pulizia della città è ottimo, per il 63% tra buono e discreto, per il 18% sufficiente e per l’8% insufficiente. E che il 22% di quanti usufruiscono della raccolta stradale non vuole passare al porta a porta. L’indagine, i cui risultati sono stati presentati in Comune dall’assessore alla Qualità ambientale, Paola Marchegiani, e dal direttore generale di Attiva Spa, Massimo Del Bianco, è stata svolta da Donato Maiorano come approfondimento della tesi «La Customer Satisfaction nella gestione dei pubblici uffici: il caso di Attiva spa», sotto la guida della professoressa Anna Morgante. Ha tenuto in considerazione un campione composto sorteggiando casualmente nominativi da elenchi telefonici, nell’85% dei casi persone oltre i 50 anni. Il 57% degli intervistati non ha mai utilizzato il numero verde per contattare Attiva, chi lo ha fatto nel 39% dei casi ha dichiarato di aver avuto tempi d’attesa inferiori ai 5 minuti. Il 55% degli utenti si dichiara poi molto soddisfatto delle informazioni ricevute. A proposito del «porta a porta» solo il 5% ritiene difficile separare correttamente i rifiuti. Gli utenti sono soddisfatti per i contenitori messi a disposizione, solo il 10% lamenta le ridotte dimensioni degli stessi. Sul versante raccolta stradale il 5% degli utenti ha espresso difficoltà nel separare i rifiuti.

«I dati attestano un riconoscimento positivo del lavoro svolto da Attiva», ha detto l’assessore Marchegiani. In generale i cittadini sono soddisfatti per i contenitori messi a disposizione, ma nel 25% dei casi lamentano la scarsa fruibilità degli stessi a causa di rotture e ridotte dimensioni delle bocche di conferimento.

Solo il 21% di quanti usufruiscono della raccolta stradale è favorevole al passaggio al «porta a porta», per il 41% la cosa è indifferente, ma il 22% è assolutamente contrario.

«I risultati verranno usati per azioni correttive dal punto di vista informativo, organizzativo», ha aggiunto Del Bianco illustrando i dati in allegato.

«Attiva è orientata sempre di più ad avere rapporti con mondo di istruzione universitaria», ha sottolineato aggiunge l’amministratore unico della spa Domenico Di Michele, «il luogo di scienza, con cui collaboriamo già da tempo, darà un contributo forte a migliorare le criticità che sono venute fuori. Con l'università abbiamo in attivo anche un lavoro sul bilancio sociale che verrà replicato e questo rapporto è fondamentale per migliorare performance aziendali a vantaggio della comunità”.

«L’Università ha avuto occasione di fare qualcosa di utile», ha detto Eugenia Nissi, docente del dipartimento di Economia della d’Annunzio, «in un momento in cui si parla di decisioni oculate è un piacere che le pubbliche amministrazioni si prendano l’occasione di approfondire delle tematiche importanti. Abbiamo lavorato bene, perché l’indagine è stata seguita dall'inizio alla fase di raccolta dei dati. Sarà bene ripeterla per capire come andare avanti».