Rifondazione di Bussi: «Lagatta si ricandidi a sindaco»

25 Aprile 2018

BUSSI SUL TIRINO. «Ci sentiamo in dovere, come rappresentanti del Partito della Rifondazione Comunista della Val Pescara, di schierarci dalla parte del sindaco a fine mandato Salvatore Lagatta, non...

BUSSI SUL TIRINO. «Ci sentiamo in dovere, come rappresentanti del Partito della Rifondazione Comunista della Val Pescara, di schierarci dalla parte del sindaco a fine mandato Salvatore Lagatta, non per spirito di Partito ma per il senso del dovere e del coraggio che ha dimostrato in questi anni difficili per l'amministrazione comunale. Soprattutto per essersi schierato dalla parte dei cittadini, in particolare dei più deboli».
A parlare sono i segretari dei circoli di Rifondazione di Manoppello Piernicola Papa, di Lettomanoppello Donato Di Renzo, di Bussi sul Tirino Antonio Coci e, dei circoli di Tocco da Casauria, Torre de' Passeri e Castiglione a Casauria Marco Varrasso, che evidenziano il lavoro svolto dal loro compagno di partito.
«A Bussi sul Tirino l'acqua per i cittadini è gratuita, come la legna del demanio civico per le famiglie meno abbienti. Bussi poi è il comune che, in percentuale agli abitanti, versa la somma più alta per i servizi sociali dell'Ambito ed ha destinato un notevole stanziamento di bilancio ad una cooperativa sociale che fa lavorare, a rotazione, cittadini privi di reddito». Lagatta è stato protagonista indiscusso, e ultimamente solitario, della messa in sicurezza e reindustrializzazione del sito produttivo, oggi avviato ad ospitare nuovi opifici, pur avendo avuto contro molte istituzioni, forze politiche locali e parte del consiglio comunale, tanto da perdere la maggioranza consigliare».
«Crediamo che debba ricandidarsi alle amministrative di maggio», concludono i segretari della Val Pescara«per portare a compimento i progetti in corso, e perché ci sono da affrontare altre battaglie come l’indagine sanitaria sulle popolazioni che hanno subito gli effetti dei veleni di Bussi sul Tirino. Basta pensare che l’incidenza delle malattie tumorali, nei territori interessati, è di molto superiore alla media nazionale. Ed questo, insieme alla perdita del lavoro, al disastro ambientale dovrà essere la base per la richiesta di un risarcimento sociale», conclude la nota comune firmata dai rappresentanti del Partito della Rifondazione comunista. (w.te.)
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