Rifondazione: il sindaco si dimetta

26 Novembre 2014

Manifesti dell’opposizione contro gli aumenti della Tari

MANOPPELLO. Il direttivo del circolo Rifondazione comunista chiede le dimissioni del sindaco Gennaro Matarazzo e lo fa con manifesti affissi sui muri. Non è solo la batosta della Tari che ha portato Rifondazione a protestare così: il manifesto contesta anche l’aumento delle spese per le indennità degli amministratori comunali che sono cresciute di oltre 4 mila euro a fronte delle riduzioni praticate da diversi amministratori dei paesi vicini. «Questi sono solo gli ultimi grossi nei dalla giunta e amministrazione Matarzzo», dice il segretario del circolo Piernicola Papa. «Sindaco e giunta stanno mettendo in ginocchio la nostra comunità: tutte le tasse a Manoppello sono al massimo, mentre sono sempre più le famiglie che non arrivano a fine mese. In un solo anno», continua Papa, «abbiamo perso anche 50 abitanti, un dato significativo, che lascia intendere come Manoppello non sia più una realtà vivibile. E il tutto sotto lo sguardo indifferente degli amministratori».

Il segretario del circolo dedicato a Rocco Iezzi fa notare che la richiesta delle dimissioni del sindaco poteva essere avanzata «già dopo la cacciata dalla maggioranza del nostro assessore Barbara Toppi, avvenuta senza una valida motivazione e discussione politica prima e dopo l’accaduto. Con la fuoriuscita dell’eletta di Rifondazione comunista», prosegue Papa, «la maggioranza non ha più i numeri per governare, visto che i nostri voti sono stati decisivi per la vittoria di Matarazzo. Eppure non lo abbiamo fatto. La nostra consigliera viene accusata dalla tutta maggioranza di bloccare giunta e consiglio. Abbiamo aspettato di vedere cosa questa amministrazione fosse stata capace di fare senza Barbara Toppi e i deludenti risultati sono una evidente realtà».

Walter Teti

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