Rifondazione: «Ora il sindaco si dimetta»
PESCARA. «Alessandrini si dovrebbe dimettere per la vicenda del mare inquinato». A parlare così è l’ex consigliere regionale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo, che ieri ha attaccato il...
PESCARA. «Alessandrini si dovrebbe dimettere per la vicenda del mare inquinato». A parlare così è l’ex consigliere regionale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo, che ieri ha attaccato il sindaco e la sua giunta per la vicenda della mancata applicazione del divieto di balneazione dopo la rottura della condotta fognaria di via Raiale, dalla quale sono fuoriusciti finendo in mare a fine luglio 25mila metri cubi di liquami. «Dopo aver avuto notizia dell’esito sfavorevole delle analisi del mare», ha detto Acerbo in una conferenza stampa in cui era presente anche il segretario di Rifondazione Corrado Di Sante, «Alessandrini avrebbe dovuto far scattare subito il divieto di balneazione, invece non l’ha fatto, forse per aver ascoltato il consigliere Riccardo Padovano, che è anche presidente dell’associazione balneatori della Confcommercio».
«Per fare fronte all’inquinamento da liquami sversati in mare dopo la rottura della condotta», ha proseguito Acerbo, «sono state immesse enormi quantità di Oxystrong, il disinfettante utilizzato quando c’era l’ex sindaco Carlo Pace. Allora il centrosinistra fece una rivolta contro l’immissione in acqua di questo prodotto, ora non dice nulla». «Lo sforamento dei limiti dei colibatteri c’è stato nonostante l’Oxystrong», ha fatto notare, «e il sindaco ha permesso ai cittadini di fare il bagno negli escrementi. Chi ha presentato l’esposto alla procura ha fatto bene».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

