«Rigopiano, area in totale abbandono»

3 Aprile 2019

Buche e cumuli di macerie, il vice presidente del consiglio regionale Pettinari: è materiale inquinante, subito un intervento

FARINDOLA. A più di 26 mesi di distanza dalla valanga che rase al suolo l’hotel Rigopiano, uccidendo 29 persone tra dipendenti e clienti della struttura, il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari (M5S)denuncia lo stato di abbandono in cui è stata lasciata l’area. «I segni della tragedia sono ancora perfettamente visibili e», rimarca, «oltre al dolore che riaffiora ogni volta passando su quella strada, c’è un fattore di sicurezza per l’ambiente e le persone che non può essere ignorato».
Per questo, dopo un sopralluogo effettuato nella località del comune di Farindola, Pettinari ha chiesto al presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, e al presidente della Provincia di Pescara, Antonio Zaffiri «di intervenire immediatamente».
L’occasione del sopralluogo era stata offerta, nei giorni scorsi, dalla visita di Pettinari ai cittadini nell’area vestina, passando dunque anche per Farindola. Un passaggio che gli ha consentito di registrare subito lo stato in cui versa la zona teatro della tragedia del 18 gennaio 2017.
«La strada che costeggia quello che era il resort Rigopiano non è stata ancora messa in sicurezza», rimarca Pettinari, «nonostante siano passati ormai due anni dalla tragedia: manca il guardrail, sulla strada ci sono ancora numerose buche create dai massi scesi giù dalla montagna, alcuni detriti sono ancora ammassati sui lati delle carreggiate. I cumuli di macerie sull’area interessata, che dovevano essere portati nelle discariche, sono ancora lì. Si tratta», va avanti Pettinari, «di migliaia di metri quadrati di materiale probabilmente potenzialmente inquinante. I detriti sono anche finiti nell’area che sovrasta la cascata del Vitello d’Oro. Alcuni cittadini, inoltre, mi hanno segnalato che anche a seguito del lavori per l’illuminazione pubblica pare che sia stata rotta una rete fognaria e che non sia stata messa a posto», conclude Pettinari che ha investito della situazione il presidente della giunta regionale. (e.r.)
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