Rigopiano, botta e risposta tra enti
Il sindaco Lacchetta attacca la Provincia sui ritardi nella riapertura della strada
FARINDOLA. Prosegue l’impegno del Comune di Farindola per far sì che la strada provinciale 8, quella che collega il piccolo paesino pescarese con Rigopiano e Vado di Sole, venga al più presto riaperta. La strada nel versante pescarese è chiusa dal 18 gennaio scorso quando, a seguito della tragica valanga, l’hotel Rigopiano è andato distrutto e sono morte 29 persone. «Ieri abbiamo ulteriormente sistemato le reti da cantiere su alcuni tronchi sporgenti, su richiesta della Provincia», spiega il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta. «La Prefettura si sta interessando per attivare tutte le misure di prevenzione necessarie, e quindi aspettiamo con ansia che adesso la Provincia riapra la strada».
«La Provincia di Pescara», puntualizza il sindaco, «ente proprietario della strada provinciale 8, «sta attuando la manutenzione ordinaria solo dopo ripetute sollecitazioni da parte del nostro Comune, mentre era auspicabile, alla luce di quanto successo, attivarsi immediatamente per creare le condizioni di riapertura, se veramente c’era la volontà di farlo. Volontà che invece ha mostrato il Comune di Farindola adoperandosi immediatamente per la rimozione dei tronchi dalla strada. La Provincia, come ribadito nella determina dirigenziale», prosegue Lacchetta, «era tenuta alla vigilanza delle operazioni per velocizzare le operazioni e farle svolgere secondo le loro necessità tecniche. Questo non è avvenuto e, solo dopo ripetute nostre richieste e sollecitazioni, è stato fatto un sopralluogo congiunto per valutare la riapertura. I cittadini», continua il primo cittadino di Farindola, «sono stufi del rimpallo di responsabilità tra enti e del quotidiano abbandono che vivono». L’apertura della strada Rigopiano-Vado di Sole è sicuramente necessaria per rilanciare le attività commerciali che con grande forza di volontà hanno deciso di continuare ad investire sul territorio. «L’opera di manutenzione poteva essere attuata mesi fa, appena dopo il dissequestro giudiziario, per ridare al popolo vestino un punto di riferimento come quello della strada provinciale 8 che porta a Campo Imperatore. Ma non è questo il tempo di fare polemica e critiche, inutili per risolvere il problema. Quindi», conclude il sindaco di Fareindola, «ringraziamo la Provincia per il lavoro che sta attuando, rinnovando la nostra incondizionata collaborazione per dare certezze ai cittadini, ma sopratutto garantirne i diritti fondamentali». (f.bel.)
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