Rigopiano, cerimonia con prefetto e questore

Sarà deposta anche una corona inviata dal capo dello Stato davanti al totem che ricorda le 29 vittime. Risistemata la recinzione intorno all’area del resort
FARINDOLA. Torneranno lunedì a guardarsi negli occhi come non accadeva da un po'. Lo faranno dinanzi a quello che era l'ingresso dell'Hotel Rigopiano. Lì dove, quattro anni fa, sono morte 29 persone a seguito della valanga venuta giù dal Monte Siella. Era il 18 gennaio 2017 e da allora la loro vita non è più la stessa. Lunedì, accanto ai parenti delle vittime, interverranno anche il questore Luigi Liguori, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e il prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo. Alla commemorazione dovrebbe partecipare anche il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Zaffiri.
Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, farà sentire il suo sostegno ai parenti delle vittime di Rigopiano facendo arrivare una corona da deporre sotto il totem dell'hotel. Una delegazione del comitato, alle 11, prima di dare il via alla commemorazione, incontrerà il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, per capire spiragli e proposte relative al Giardino della memoria, l'opera che andrà a simboleggiare la tragedia del 18 gennaio 2017. Il programma di lunedì, per cause di forza maggiore dettate dall'emergenza sanitaria provocata dal coronavirus, sarà in forma ridotta e vedrà la partecipazione dei soli familiari delle vittime.
Alle 15 si ritroveranno davanti al totem del resort. Alle 15,30 si terrà l’alzabandiera, con silenzio suonato dalla tromba, e a seguire ci sarà la deposizione di fiori dinanzi al totem dell’hotel Rigopiano. Alle 16, previa autorizzazione, sarà celebrata una messa all’interno del sito dell'hotel, rispettando il distanziamento sociale imposto dall'emergenza. «Nel rispetto delle regole dettate dalla pandemia, volevamo comunque ricordare i nostri cari con una degna commemorazione», fa sapere Gianluca Tanda, presidente del comitato parenti vittime di Rigopiano. «Seppur in forma ristretta, anche quest’anno siamo qui a gridare in silenzio il nostro dolore, affinché tragedie come la nostra non avvengano mai più. I giorni a ridosso dell'anniversario sono dedicati solo al ricordo dei nostri cari, tutti gli altri sono e saranno giorni di lotta dura per far emergere la pura verità e le responsabilità ancora sconosciute». «Noi non ci arrenderemo mai, per loro, per noi e purtroppo per quelli che verranno», commenta Tanda, che quattro anni fa a Rigopiano perse il fratello Marco mentre era in vacanza con la sua fidanzata. A differenza di quanto visto in estate, quantomeno, i parenti delle vittime di Rigopiano non si ritroveranno davanti agli occhi una recinzione del resort distrutta da incuria e maltempo. Su indicazione del prefetto Di Vincenzo, la società che si è occupata dello smaltimento delle macerie, la Ecoalba, ha sistemato nei mesi scorsi la recinzione per evitare l'intrusione all'interno dell'area sotto sequestro di animali selvatici e curiosi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

