Rigopiano, gli alpini ricordano le vittime del resort

24 Ottobre 2017

Farindola, cerimonia con i reparti schierati del nono reggimento L’Aquila e la deposizione di una corona di alloro

FARINDOLA. Le mani congelate che scavano disperatamente nella neve e nel ghiaccio e tirano fuori vite umane. Bambini spaventati, soli, senza mamma e papà al fianco, ma in salvo. Il ricordo del salvataggio delle piccole vite dalle macerie dell'hotel Rigopiano, quel maledetto 18 gennaio scorso, è stato il momento più toccante della cerimonia, che si è aperta ieri mattina, alle 8.30, con lo schieramento dei reparti in armi, organizzata dal 9° reggimento degli Alpini dell’Aquila per commemorare, a 9 mesi dalla sciagura, le vittime dell'albergo di Farindola, di cui è in partenza l’opera di rimozione delle macerie.
Il primo maresciallo Adolfo Moretti e il caporal maggiore capo Domenico Iulianella facevano parte della squadra di soccorso che per prima arrivò sul luogo della strage quel pomeriggio, subito dopo gli allarmi partiti con ritardo, insieme a vigili del fuoco, protezione civile e guardia di finanza. Gli alpini Moretti e Iulianella,  a pochi passi dal luogo del ritrovamento dei bambini, vivi e in buone condizioni malgrado tutto, hanno ripercorso i momenti della gioia, che hanno preceduto quelli delle lacrime, nel corso di una cerimonia «austera, ma ricca di significati emotivi» della deposizione di una corona d'alloro vicino a una vecchia insegna a stele dell'hotel che ha inghiottito e sepolto 29 persone.

Un momento grande di commozione e preghiera a cui hanno partecipato un centinaio di persone, tra rappresentanti delle istituzioni locali con i gonfaloni, cittadini, penne nere dell'associazione nazionale Alpini (Ana). Il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, ha espresso parole di elogio per gli alpini «che si sono prodigati per giorni, cercando di salvare più vite possibili». Quindi l 'alzabandiera, il saluto dei soldati schierati nella nebbia leggera, il freddo pungente.

«Rischio sottovalutato a Rigopiano» 

A fine manifestazione, le penne nere della 119ª compagnia hanno dato il via al «campo marciante», attività addestrative tipiche delle truppe alpine. La due giorni di commemorazioni si chiude  a Campo Imperatore, dove il reggimento si sposta, nelle vicinanze della funivia, per un'altra importante cerimonia.
Il tenente colonnello Giorgio Alba, del 9° reggimento alpini L'Aquila, sottolinea  l'inaugurazione della nuova stazione nivologica realizzata dagli alpini in collaborazione con il Cesi, organismo che si occupa delle indicazioni meteo, e con l'Aeronautica. Successivamente,  viene inaugurata una mostra dei mezzi in dotazione al neo costituito battaglione Vicenza, comandato dal tenente colonnello Fulvio Menegazzo, reparto polifunzionale dell’esercito costituito per far fronte agli eventi naturali. Il battaglione Vicenza ha già operato con successo contribuendo a spegnere l’incendio divampato l’estate scorsa. Prevista la presenza del ministro della Difesa, del capo di stato maggiore della Difesa, il comandante delle truppe alpine e rappresentanti delle istituzioni locali.
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