Rigopiano, il gip decide sui politici E domani tocca all’ex prefetto

16 Ottobre 2019

PESCARA. Questa mattina si apre in tribunale una due giorni importante per la complessa e drammatica vicenda dell’hotel Rigopiano dove il 18 gennaio 2017 una valanga distrusse il resort provocando 29...

PESCARA. Questa mattina si apre in tribunale una due giorni importante per la complessa e drammatica vicenda dell’hotel Rigopiano dove il 18 gennaio 2017 una valanga distrusse il resort provocando 29 vittime. Oggi si discute delle opposizioni alle richieste di archiviazione avanzate dalla procura; domani, in udienza preliminare, del depistaggio che coinvolge i vertici della Prefettura con in testa l’ex prefetto Francesco Provolo. Nel corso dell’udienza di questa mattina la parola verrà data al collegio difensivo che rappresenta in buona parte, i rappresentanti delle tre giunte regionali. I vertici politici che si alternarono alla guida della Regione: dalla giunta di Ottaviano Del Turco a quella di Gianni Chiodi fino all’ultima di Luciano D’Alfonso, posizioni che i magistrati Serpi e Papalia decisero di escludere dal procedimento madre, chiedendo per gli interessati l’archiviazione. Nell’udienza precedente aveva parlato la pubblica accusa che aveva confermato le sue richieste, chiedendo il rigetto di tutte le eccezioni che erano state presentate dai legali che presentarono opposizione e cioè il Comune di Farindola, la famiglia Parete, la famiglia Bonifazi, la sorella di Del Rosso, il responsabile dell’hotel anche lui morto in quel disastro, i familiari del cameriere Gabriele D’Angelo, altra vittima, e Alessio Feniello, padre di una delle 29 vittime. L’udienza sarà come sempre ad alta tensione per l’annunciata presenza dei familiari delle vittime, tanto che in tribunale è prevista la presenza delle forze dell’ordine per evitare spiacevoli episodi come quello accaduto alla prima udienza del processo madre, quando la moglie di Feniello ha aggredito uno degli imputati. La discussione potrebbe però avere tempi non lunghissimi in quanto sembra che molti dei difensori siano intenzionati a riportarsi alle corpose memorie difensive già depositate. Per quanto riguarda invece l’udienza di domani a carico dei vertici della Prefettura, si tratta della prima udienza e dunque ci si attende la costituzione di diverse parti civili contro i sette imputati che sono, oltre all’ex prefetto, i due ex vice Salvatore Angieri e Sergio Mazzia, la dirigente Ida De Cesaris, i funzionari Giancarlo Verzella, Giulia Pontrandolfo e Daniela Acquaviva, tutti dipendenti della Prefettura e accusati di aver nascosto elementi importanti sull’inchiesta che la procura stava conducendo sul disastro dell’hotel. (m.cir.)